L’altra metà della storia. È da vivere ancora…

Ovvero, di quale parte della nostra vita siamo ancora all'oscuro?

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L’altra metà della storia
di Ritesh Batra
con Jim Broadbent, Charlotte Rampling, Harriet Walter, Michelle Dockery, Matthew Goode
Voto 7

L’altra metà della storia è un titolo esplicativo (italiano, cinematografico) del romanzo Il senso di una fine di Julian Barnes, già vincitore del booker Prize. Raccontarvi però l’altra metà della storia sarebbe una cattiveria (è -scusate- il senso della fine e del film), però è giusto che sappiate che il film sovrappone fette di narrazione a volte ellittiche e, con malinconica dolcezza (ma senza risparmiarci nulla) ci dice che un certo signor Webster (Broadbent), divorziato bisbetico ma simpatico, con figlia in attesa di partorire ed ex moglie sarcastica, riceve da uno studio legale la comunicazione che la madre di una sua fidanzatina di un tempo gli ha lasciato qualcosa che… non possono dargli. Nei “va’ e vieni” della memoria (in flashback) scoprirà che è il diario scritto dal compagno di studi che gli soffiò la fidanzatina: e dire di più è un peccato. Accompagniamo nella sua indagine sommessa il maldestro e persino tenero signor Webster alla ricerca del tempo perduto (gestisce un negozio per collezionisti di fotocamere Leica a pellicola): la ricerca all’inizio è curiosa, poi ansiosa, infine drammatica e (nell’altra metà della storia) offre quei risvolti sorprendenti che solo la vita sa dare, soprattutto nei romanzi di Barnes…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori