Week-end a Roma, ma dimenticatevi il Colosseo

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Roma
Vista da Castel Sant'Angelo su San Pietro

Se state leggendo questo post pensando di pianificare il primo week-end a Roma perché per qualche bizzarra coincidenza della vostra vita non ci siete ancora capitati, chiudete tutto e cambiate pagina web. Se invece volete passare un tranquillo week-end romano perché per caso vi trovate nella città eterna o passate da quelle parti, ecco un punto di vista personalissimo che magari potrebbe aiutarvi.

Come prima tappa, in realtà non proprio prima, insomma, dopo aver fatto scorpacciata a colazione di caffè e prelibatezze da Il Cornettone, la prima vera tappa della due giorni romana è il Ghetto di Roma.

Piccolo quartiere appena sopra l’Isola Tiberina, il Ghetto di Roma è stato tra i primi ad essere costruito, dopo quello di Venezia. Proprio in quelle vie il 16 ottobre 1943 iniziò lo sterminio nazista, dove “duemilanovantuno cittadini romani vennero avviati a feroce morte nei campi di sterminio nazisiti”. Di fronte alla targa che recita questa frase c’è l’imponente Tempio Maggiore, la sinagoga ebraica, punto di riferimento religioso e culturale per i circa 15.000 ebrei di Roma. La sinagoga è tutt’oggi attiva e visitabile, attenzione però a non programmare un tour il sabato mattina, altrimenti sarete costretti ad ammirarla solo dall’esterno. Buttate un occhio anche al calendario, perché la sinagoga sarà chiusa anche durante le festività ebraiche.

Se ve la siete presa comoda e la passeggiata tra il Tevere e i vicoli del Ghetto vi ha fatto venire un certo languorino, fate una tappa da Giggetto per assaggiare i suoi Carciofi alla Giudia, se invece riuscite ancora a pazientare dirigetevi verso il Pantheon, passando per Piazza Argentina e ammirate ciò che resta di quattro templi romani, con tutto intorno il traffico e il caos della città.

Poco distante da Piazza Navona in via Della Fossa 9, ci sono I Pizzicaroli, piccolo locale caratteristico, ottimo per fare un pit stop sostanzioso che soddisfi il palato. Ottimi i taglieri di salumi, formaggi, ma anche i maxi bruschettoni, accompagnati da abbinamenti locali.

Nel pomeriggio programmate una visita all’Auditorium Parco della Musica, la struttura non solo ospita concerti (qui solo uno degli ultimi che vi abbiamo raccontato), ma offre anche visite guidate all’interno dell’intero complesso. La stanchezza inizia a farsi sentire ma è quasi è quasi l’ora del tramonto, quindi raccogliete le forze che ad attendervi ci sarà la pace di Villa Borghese. Dall’alto del suo Pincio vivrete un momento magico. Certo, complice anche il momento della giornata. Però spostatevi non state fermi lì, imbambolati sperando di vedere qualcosa oltre le numerose teste di capelli che vi precedono. Non serve sgomitare tra i tanti che hanno avuto la stessa idea, a pochi metri sulla vostra sinistra c’è uno scorcio migliore e decisamente meno affollato.

Sweet Sundays in Rome ☀️⛲️

Un post condiviso da Matilde Ferrero (@mat_effe) in data:

Cena a Trastevere, buona, tipica, abbondante e magari economica? Non demordete perché c’è la soluzione. Ci vuole solo un po’ di pazienza o la prenotazione. Mario’s, per esempio, offre cucina tipica romana dal 1933 e vi farà leccare i baffi servendovi tutti i grandi classici della tradizione. Gricia, Cacio e Pepe, Code alla Vaccinara e tutto quello che potreste sognare dopo una giornata di cammino.

Se il giorno seguente, passeggiando per le vie della capitale, vi accorgete che quella è proprio la prima domenica del mese e che quindi l’ingresso ai musei nazionali è gratuito, non potete non cogliere l’occasione di visitarne almeno uno. Dimenticatevi però il Colosseo, a meno che non vogliate buttare via tutta la giornata, sotto il sole, la pioggia, bloccati in una coda con tempi d’attesa biblici. Castel Sant’Angelo, per esempio, potrebbe essere una buona alternativa. Visita completa e vista panoramica non vi faranno pentire di aver atteso “solo” tre quarti d’ora l’ingresso.

L’alternativa rock ‘n’ roll alla scelte classiche è una visita alla Centrale Montemartini (dove l’ingresso sarà però a pagamento) dove l’archeologia industriale e quella classica si incontrano in modo elegante e straordinario. E per concludere in bellezza? La Basilica di San Paolo, una delle quattro basiliche papali, proprio a pochi passi dalla Centrale.

Enjoy.

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Vent’anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.