I Nomadi, Facebook ed i leoni da tastiera

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Tra i Nomadi e Novellara, la loro città Natale, c’è un legame stretto, intenso, che va ben oltre l’appuntamento annuale del NomadIncontro (QUI la nostra recensione dell’ultima edizione). Dell’importanza che Novellara ha per i Nomadi ce ne ha parlato proprio Beppe Carletti in una bella intervista fatta a pochi giorni dal concerto del gruppo nel loro paese natio.

Per questo motivo non si può nascondere la sorpresa nell’apprendere che, nel 2018, il Tributo ad Augusto non sarà organizzato a Novellara. Scrive Carletti «Nel 2018 il NOMADINCONTRO (Tributo ad Augusto) non si terrà a Novellara ma in una località dove, nell’estate prossima, festeggeremo i 55 anni dei Nomadi. Appena possibile vi comunicheremo data e località precise. Novellara non verrà dimenticata, sicuramente ci sarà un concerto in estate». In un mondo normale questa notizia bisognerebbe darla in questo modo e sempre così bisognerebbe prenderla.
Ma nel 2017 ogni persona, sopratutto sui social, deve dire la propria opinione ed ergersi a paladino della verità. Ed allora, sulla pagina Facebook dei Nomadi sono arrivati decine di commenti che definire maleducati sarebbe eufemistico: c’è chi scrive che «Cancellare Novellara vuol dire cancellare Augusto e snaturare il tributo», chi propone di disertare, chi dice che «Il tributo ad Augusto fuori Novellara non ha senso….», chi parla di dittatura, chi semplicemente sentenzia che in questo modo i Nomadi non esistono più.
Non mancano ovviamente gli attacchi diretti a Beppe Carletti: «Sei quasi riuscito a far affondare i nomadi… Ora questo… Guarda che secondo me se vuoi andare in pensione lo puoi fare anche senza distruggerli!!!!», ma il succo del discorso è che «Nella vita ci sono poche certezze… ma una di queste è che il tributo ad Augusto deve essere fatto assolutamente a Novellara !!!».

Questi commenti, ovviamente, lasciano il tempo che trovano, non solo per la maleducazione delle parole usate, ma anche perché si basano su un errore di fondo: il Tributo ad Augusto infatti non è nato a Novellara, ma la prima edizione, quella del 1993, fu fatta a Milano. Scrive la Repubblica il 18 dicembre 1993 «Nomadi e Inti Illimani si sono ritrovati nel maggio di quest’ anno a Milano per il “Primo tributo ad Augusto”». Ed anche Ranalli, a pagina 134 nel libro “Nomadi. 1965-2005. Canzoni senza patria e senza tempo” parla del primo Tributo ad Augusto «La prima edizione viene vinta da Jovanotti con l’album Lorenzo 1992 che riceve il premio a Milano in occasione di un concerto che vede insieme sul palco i Nomadi e gli Inti Illimani».

I social sono un incredibile strumento di condivisione, ma han dato la sensazione di essere tutti, nessuno escluso, portatori di verità. Bisognerebbe analizzare l’ignoranza di chi sentenzia senza conoscere la storia. Perché esprimere una propria opinione è un diritto, ma pretendere di avere ragione senza conoscere i fatti è ben diverso. Che sia per un argomento “futile” come questo o per altri che influenzano molto di più la collettività è irrilevante. Ma per capire le conseguenze che può avere questa ondata basta pensare agli effetti che stanno avendo le fandonie del movimento No Vax. Ed è così che le parole pronunciate da Umberto Eco sembrano essere profetiche: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

  • renzo sartini

    Sono con Beppe. L’importante è il ricordo. Non il luogo. E poi si prospetta un bell’avvenimento in estate. I festeggiamenti dei 55 anni più il Nomadincontro insieme.

    • Alessio Zanardi

      Non Avevo Dubbi Renzo , Finche’ Ci Saranno Personaggi Come Te Che Abbassano Sempre il Capo, Pronti ad Accettare Tutto Passivamente…Basta Fare Profitto , Calpestando Ogni Dignita’ ,Dicendo Tutto e il Contrario di Tutto…Avrei Un Po’ Di Domande Per Chi Ha Scritto il Pezzo, Quante Volte e’ Stato Fatto il Tributo a Milano ? e Quante a Novellara ? Come Mai L’Ideatore Del Tributo
      L’anno Scorso Ha Dato Le Dimissioni ? Grazie.

      • renzo sartini

        Ho risposto. Spero lo possiate leggere.

        • Alessio Zanardi

          non vedo nessuna risposta …tanto so’ gia’ come la pensi..siete un Gregge comandato a telecomando svegliatevi

          • renzo sartini

            Avevo scritto, non so perché non pè apparso…
            Riscriverò… Non sono il tipo che rimane in silenzio su queste cose…

          • renzo sartini

            Allora rispondo non per fare polemica alcuna perché non ce n’è bisogno, almeno da parte mia e nel modo più cortese possibile, anche se onestamente Lei signor Zanardi, mi dice che “ci sono personaggi come me”, e questa sua frase me la dovrebbe proprio spiegare. Una mancanza di rispetto e un tipo di linguaggio che io non mi permetterei mai di usare verso altre persona, che abbia parere diverso dal mio. Intanto preciso che almeno le mie opinioni espresse apertamente senza alcuna offesa, sono pari alle sue non essendoci un metodo per stabilire chi ha ragione e chi no. Ma io non ho le pretese di avere la verità in mano come mi pare che invece abbia Lei che evidentemente, conosce vita morte e miracoli dei Nomadi e di Beppe in particolare. Intanto io non devo chinare il capo a nessuno, tanto per chiarire. Poi, ci sono da chiarire altre cose, per esempio, io non conosco così bene Beppe come qualcuno dice di conoscere; questo perché ho portato a lui e a loro massimo rispetto, nel senso che, seguendoli dal 1964 qualcosa di loro almeno come storia credo di conoscere, ma non tale da dire che io gli sono amico. Non perché non ce ne fosse stata la possibilità ne mi fosse dispiaciuto, anzi… Ma io, perlomeno a titolo personale ho sempre evitato come forma di rispetto, di volere entrare nella loro vita privata e nelle cose che hanno riguardato il gruppo Nomadi. A me hanno dato la possibilità di girare l’Italia, di avere emozioni, di conoscere belle persone, senza mai avere la pretesa di dire io sono amico di… Una forma di ammirazione e di rispetto, mai entrante. Quindi eviti di dire che seguo il branco. Io ho le mie idee e le esprimo, quando mi va e mi pare. Io lo so, che Lei si porta dietro una acredine verso di loro dai tempi dell’abbandono di Danilo; ma questi sono problemi suoi, non certamente miei. Vede anche qui, come nell’abbandono di Danilo e di Cristiano, io ho sempre espresso il mio parere, e anche in questi casi ho espresso solo le mie opinioni perché le verità non le sò e non
            ki interessa saperle. Sono cose loro, private. Perché devo metterci bocca io, che non sò niente? Tornando all’appuntamento che quest’anno mancherà a Novellara, Beppe dice che comunque farà un evento li d’estate. Poi, spostando il Tributo, in altro luogo Beppe lo festeggerà lo stesso come dice di fare insieme ai festeggiamenti dei loro 55 anni di attività. Dove sta lo scandalo? Perché un anno non lo si festeggia a Novellara? Il ricordo di Augusto (Quante volte lo vedo nominare a caso e a vanvera… E penso che chi lo ammirava e ne ha un bel ricordo non ne ha biosogno di parlarne tutti i giorni per farsi bello…) vsale anche se non si va a Novellara: Mi immagino ma è un mio pensiero, visto che paga Beppe, alla base di questa scelta c’è sicuramente un motivo economico, e le spese se le addossa tutte Beppe. Credo che al mondo di oggi non sia cosa da poco da sopportare. Non lasceremo Novellara si sposta il tributo di un anno, non ci vedo niente di scandaloso in questo, lo festeggeremo quest’anno in altro luogo. Per questo, io sto con Beppe. L’ho stimato troppo in questi anni per quello che ha fatto; ha contribuito ad andare avanti e ci ha regalato, insieme al gruppo di musicisti che ha creato e portato avanti un’idea di fare musica. Quindi ecco tutta la mia stima per lui. Io la vedo la sua passione quando suona, quando indossa la fisarmonica, e scende a suonare con il gruppo. Beppe porta con se il ricordo di un amico che non ha più. Lo dimostra sempre. Poi puoi pensare quel che vuoi. Per finire, per quanto riguarda l’abbandono di Fausto Pirito, il creatore e l’inventore del Tributo, posso dirti che la motivazione la conosco benissimo, perché ho avuto il piacere di verificare e conoscere la storia di persona parlando con Beppe. Visto che il mondo è piccolo avrò modo se ci incontriamo, di dirti quello che è successo davvero con lui. Di persona, perché riaprirei polemiche se lo scrivessi, e proprio non è il caso. Con questo concludo, non per giustificarmi, ma solo per dirti che non permetto a nessuno di trattarmi così, come nei tuoi scritti hai fatto e vuoi farmi passare, cioè un demente che sottostà agli ordini del capo, di qualcuno. Io ho solo stima per questa persona. Se tu non ce l’hai giusto che esprima le tue opinioni… Ma permetti: ripeto che non consento a nessuno di esprimere su di me certi giudizi al limite dell’offesa. Cordilai saluti.

  • Massimiliano Pianca

    Vorrei sapere quante volte è stato al nomadincontro lo scrittore di questo pezzo che porta la verità assoluta.
    Uno che tira fuori il fatto che il tributo sia nato a Milano per giustificare il fatto che quest’anno non ci sarà Novellara…capisce molto poco a mio avviso