Vasco Rossi in tour: le regioni da troppo tempo dimenticate e quella mai toccata…

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Vasco Rossi

Ci sono le canzoni dimenticate (qualcuno ha detto Vado al massimo, ultima volta in scaletta nel 1983?) e le regioni dimenticate. L’annuncio (ancora parziale) delle città che Vasco Rossi toccherà in occasione del tour del prossimo anno ha ovviamente scatenato i commenti dei fan. Tra soddisfatti ed infelici.

Ed allora proviamo a rispondere ad una domanda: quali sono le regioni nelle quali Vasco non si esibisce da più tempo? Spulciando tra gli archivi ed al netto di errori ed omissioni sempre possibili, soprattutto quando si parla di tour molto antichi nel tempo (a proposito, se ci sono errori, fatecelo sapere!), è emerso che ci sarebbe una regione che non ha mai visto un concerto di Vasco in 40 anni: la Basilicata. Il Blasco manca poi dal Molise dal 1987, dalla Valle d’Aosta dal 1996, dall’Umbria dal 2005 e dalla Calabria dal 2007.

Qua sotto la classifica: vicino alla regione abbiamo indicato l’anno e la città dell’ultimo concerto.

Basilicata: mai
Molise: 1987 Termoli
Valle d’Aosta: 1996 Aosta
Umbria: 2005 Terni
Calabria: 2007 Cosenza
Abruzzo: 2008 Teramo
Liguria: 2008 Genova
Sardegna: 2010 Cagliari
Trentino Alto Adige: 2010 Bolzano
Marche: 2011 Ancona
Campania: 2015 Napoli
Lombardia: 2015 Milano
Piemonte: 2015 Torino
Puglia: 2015 Bari
Sicilia: 2015 Messina
Toscana: 2015 Firenze
Veneto: 2015 Padova
Friuli Venezia Giulia: 2016 Lignano Sabbiadoro
Lazio: 2016 Roma
Emilia Romagna: 2017 Modena

Il dibattito tra i fan è aperto. Davide Beltrano IlFolle, ad esempio, dopo aver dato alle stampe il libro E poi Modena fans, ha scritto un lungo articolo sul giornale online L’emarginato, per perorare la sua Calabria, regione nella quale Vasco, come detto, non si esibisce dal 2007.

«Vasco in Calabria è ancora un’utopia, certo, la nostra regione ha ben più gravi problemi, ma comunque sia non si capisce bene perché la nostra regione non sia pronta ad affrontare un evento del genere – scrive – Cosenza è passata ad essere una delle capitali del rock e del pop italiano a misero contorno urbano nei giorni estivo».

Beltrano si rivolge direttamente al sindaco e propone: «Collegare quindi al concerto un Vasco day che duri uno, due mesi, con mostre fotografiche, ricordi dal passato, anche perché fra Vasco e Cosenza c’è un rapporto viscerale che è cresciuto poi nel tempo. L’ultimo concerto risale al 2007, da lì in poi nessuno più in Calabria ha proposto uno stadio alla più grande rockstar del nostro paese. Paura? Dubbi organizzativi? Stadi troppo piccoli? E allora cosa devono dire a Padova, Stadio Euganeo, con quasi gli stessi posti dello Stadio di Cosenza, non è certo un problema di numeri, anzi, si fanno due date e tutto si risolve, e la città guadagna in immagine e in profitti».

Su Facebook è arrivata anche una sintetica risposta del sindaco Mario Occhiuto: «Sarebbe una bella cosa», scrive il cittadino. Un’apertura? Chissà, solo il tempo potrà dirlo.

(Per leggere l’intero articolo cliccate qui: L’emarginato). 

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.