Proseguono le repliche di Rocky Horror Show, accolto con entusiasmo a Milano

1821
0
Rocky Horror Show

Pur avendo ormai compiuto i 44 anni (per la prima volta andò in scena nel 1973), il Rocky Horror Show di Richard O’Brien continua ad essere amatissimo dal pubblico. Lo dimostra per l’ennesima volta la messa in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano, le cui prime repliche sono già state seguite da 20.000 spettatori. Il pubblico è composto da un bizzarro mix di cultori consapevoli, neofiti e curiosi. Questa produzione si contraddistingue dalle precedenti in quanto il creatore di quest’opera rock, Richard O’Brien, l’ha voluta sovraintendere personalmente. Sono previste ulteriori repliche a Milano fino al 5 novembre, prima di trasferirsi al Mandela Forum di Firenze dal 7 all’11.

Il rito si ripete ogni sera (tranne il lunedì) e con doppio show nei giorni festivi e il sabato: il Frankenstein Place, teatro principale della storia, si anima con le sue strane creature mentre la musica dal vivo pompa una delle colonne sonore di maggiore impatto nella storia del musical, coinvolgendo rapidamente anche il pubblico in platea. Ad accrescere l’entusiasmo è la straordinaria partecipazione di Claudio Bisio, sul palco nel ruolo del Narratore, che tira le fila della storia ed è il punto di riferimento indispensabile per chi non ha troppa familiarità con l’inglese. Infatti, fedele al film del 1975 che non è mai stato doppiato in italiano, anche in questo caso il Rocky Horror Show è in lingua originale, sebbene facilmente comprensibile ai più.

Bisio ritorna per l’occasione “sul luogo del delitto”: infatti, come ha già avuto occasione di raccontare, l’inizio della sua carriera fu proprio sul palco di un Rocky Horror Show amatoriale ma divenuto presto di culto, al Cinema Mexico di Milano, diretto da colui che tuttora ne è proprietario, Antonio Sancassani. «Fu il mio primo “lavoro” da attore – ricorda Bisio, all’epoca nel ruolo di Brad – e quelle cinquantamila lire di quel venerdì notte di quasi quarant’anni fa furono il mio primo guadagno con questo mestiere. E proprio grazie a quell’impiego conobbi Gabriele Salvatores, che si trovava tra il pubblico in sala. Da lì partirono il sodalizio teatrale e poi le esperienze cinematografiche. Insomma, si può dire che il Rocky Horror Show mi ha sempre portato fortuna».

Già all’esordio al Royal Court Theatre di Londra nel 1973, il bizzarro capolavoro di Richard O’Brien (che in scena interpretava Riff Raff), visto fino a oggi da oltre 20 milioni di spettatori e trappresentato in tutto il mondo, divenne un fenomeno globale senza paragoni nel suo genere di favola per adulti, fra il trash, il glam-rock e il burlesque, influenzando intere generazioni di spettacoli musicali, rock band di successo, show teatrali e B-movie di ogni genere.

Il Rocky Horror Show e la sua leggendaria versione cinematografica uscita nel 1975 (con una giovane Susan Sarandon e Tim Curry) sono un vero e proprio culto nella storia del musical, con uno zoccolo duro di fan che rende ogni spettacolo un’esperienza collettiva unica e inimitabile. Anche in questa occasione ogni sera in teatro si assiste all’adunata dei fedelissimi vestiti di tutto punto, muniti di gadget necessari ad interagire con gli attori sul palco, pronti a gridare, commentare le battute, partecipare attivamente alle gag e ovviamente ballare il Time Warp. Definito “la madre di tutti i musical”, The Rocky Horror Show è un cult ancora indispensabile. E non solo la notte di Halloween!

CONDIVIDI

Spettakolo! nasce nel 2015 e si occupa di cinema, musica, travel, hi-tech. Alla Redazione di Spettakolo! collaborano varie figure del mondo del giornalismo (e non) desiderose di raccontare tutto ciò che per loro è “spettacolo” (appunto).