Omaggio a Stephen King, narratore delle inquietudini contemporanee

L'1 e il 2 novembre 2017 al MIC cinque film tratti dai libri del Maestro per festeggiare i suoi 70 anni

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Mercoledì 1 e giovedì 2 novembre 2017 presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema una due giorni dedicata al genio di Stephen King, il più grande maestro della letteratura horror, in occasione del suo settantesimo compleanno, con cinque film tratti dai suoi romanzi più celebri

Vive ancora in mezzo alla neve del suo amato Maine a Bangor Stephen King, dove è nato il 21 settembre 1947. Dotato fin da piccolo di una fervida immaginazione il ragazzo ama i fumetti, il cinema horror e la letteratura. Comincia presto a scrivere racconti che sforna a ritmo frenetico e per pagarsi l’università svolge lavoretti vari soprattutto durante le vacanze estive. Dopo aver pubblicato cinque romanzi firmandosi Richard Bachman conquista la fama prima in America e poi in tutto il mondo con il suo primo romanzo del ’74 intitolato Carrie. 500 milioni di copie vendute fino ad ora il romanziere ha saputo meglio di altri interpretare le angosce dell’uomo contemporaneo. Metodico lavora ogni giorno, salvo a Natale il 4 luglio e per il suo compleanno, dalle 8,30 alle 12. Nel ’76 Brian De Palma dirige Carrie – Lo sguardo di Satana (il 2 novembre ore 17), il libro con cui Stephen ha guadagnato i primi veri soldi, storia della giovane Carrie White ossessionata da una madre integralista religiosa che scopre di avere poteri paranormali. Li userà al ballo di fine anno per vendicarsi del bullismo subito in molti anni. Nel 1983 tocca a David Cronenberg portare sul grande schermo La zona morta (1 novembre ore 17), protagonista Johnny, un giovane risvegliatosi da coma che si rende conto di vedere il futuro. Allora farà di tutto per frenare l’ascesa al potere di un uomo politico megalomane che potrebbe diventare presidente degli Stati Uniti e scatenare una guerra nucleare. Nel ’86 dal racconto Il corpo Rob Reiner trae il film Stand by me (1 novembre ore 15), ritrovamento del cadavere di un ragazzo scomparso nei boschi dell’Oregon da parte di un gruppo di suoi coetanei. Grande successo ottiene nel 1990 Misery non deve morire (2 novembre ore 15) per la regia ancora di Rob Reiner, storia dello scrittore Paul Sheldon salvato da una sua fan dopo un incidente stradale che però lo sequestra nella sua casa e lo obbliga a non modificare il destino dell’eroina dei suoi romanzi Misery. Nel 2007 il regista Frank Darabont firma The Mist (1 novembre ore 19) ambientato in una cittadina del Maine invasa da una strana nebbia che tiene prigionieri i clienti di un supermercato terrorizzati dalle misteriose grida provenienti dalla fitta coltre appartenenti a terribili creature provenienti da un’altra dimensione.

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.