3 novembre 1976, esce Carrie, lo sguardo di Satana.

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Uno dei cult dello scrittore Stephen King, in quel periodo prolifico come pochi (tanto da aver generato qualche sospetto di ghost-writing), e che lo stesso King considera come il più vicino allo spirito originale del libro (non citando Brivido, curiosamente diretto da lui stesso e rimasto l’unica sua regia – francamente, ci scusi il Maestro di Portland, ma avendo visto Brivido è una scelta che condividiamo pienamente).

Brian De Palma dirige un teen horror di grande livello, dove comunque vengono portati sullo schermo tematiche importanti, come i “growing pains” della pubertà (non caso la protagonista ha le sue prime mestruazioni  proprio all’inizio del film) e la rabbia nascosta dell’adolescenza che finisce poi per manifestarsi in modo tragico in un finale/climax stratosferico, nonché i rischi di una rigida educazione religiosa (argomento spinosissimo negli USA) in un mondo “liberale”. Imparagonabile rispetto al sequel del 1999 e all’insipido remake del 2013.

Da notare sullo schermo una talentuosa Sissi Spacek qui alla sua consacrazione, la spiritata madre di lei Piper Laurie e un giovane, già cotonatissimo John Travolta un anno prima de La Febbre del Sabato Sera.

Altre ricorrenze

  • 1931, nasce Monica Vitti, una delle più grandi attrici italiane di tutti i tempi.
  • 1938, nasce Pupi Avati, prolifico e versatilissimo regista bolognese
  • 1998, muore Bob Kane, il creatore di Batman.
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Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.