Una questione privata. Nella Resistenza

Dal romanzo omonimo di Beppe Fenoglio la versione dei Taviani

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Una questione privata
di Paolo Taviani, Vittorio Taviani.
con Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Jacopo Olmo Antinori
Voto: vecchio e nuovo

Il partigiano Milton (nome di battaglia ereditato dal soprannome del liceo) in clandestinità nelle Langhe nebbiose sfida i rastrellamenti delle camicie nere per andare alla villa della ragazza Fulvia di cui era innamorato. La villa è vuota, c’è una custode che allude a una storia tra Fulvia e il migliore amico di Milton, Giorgio. Giorgio, anche lui partigiano, è appena stato catturato. Milton ora deve catturare un fascista per scambiarlo con Giorgio e poter interrogare Giorgio su Fulvia. La guerra partigiana diventa un territorio insanguinato e onirico attraversato proprio per la “questione privata”. Il film è ovviamente “diverso” dal libro di Fenoglio, peraltro uscito postumo e secondo alcuni incompiuto. Lavora tutto su questo viaggio di Milton che sembra un fantasma (forse un morto) tra la memoria e il dubbio. Intorno c’è la guerra, accennata con pochi elementi secchi, ricorda La notte di San Lorenzo dei Taviani: là c’erano gli Achei, qui qualche suono dell’Orlando Furioso che Calvino lesse tra le righe del romanzo di Fenoglio. Memorabile Marinelli, ma qualcosa nel complesso non funziona.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori