Bruce Sudano, cantautore rock e voce importante.

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Bruce Sudano è prima di tutto un cantautore e un songwriter in possesso di un vocabolario molto interessante di parole che parlano di questi nostri bizzarri tempi, di individualismo e sogni spezzati.

Il suo mondo è quello delle grandi città nord-americane, con quei suoni crudi di chitarra acustica e una batteria che pesta e picchia come un treno della metropolitana.

La sua storia parte da lontano, da una collaborazione con  Tommy James of Tommy James and the Shondells fame.

Da lì la sua penna e le sue storie hanno trovato spazio e risonanza anche in ambiti probabilmente lontani dal suo viaggio ma non per questo meno interessanti, credo che per un creatore di canzoni non ci sia nulla di più intrigante e soddisfacente di sentire le proprie canzoni riprese da Michael Jackson e Donna Summer.

Donna Summer che diventerà anche sua moglie.

Il disco in questione, questo “21ST Century Blues” è interessante e ci riporta a quelle atmosfere a me care, a quei dischi magari non popolari ma importanti di musicisti e cantautori che passeggiano lungo le strade di New York e ne colgono gli aspetti distopici e meravigliosi, raccontandolo dentro un oggetto di 3 minuti come una canzone.

Interessante anche la cover di “Talkin’ Bout  The Revolution” di Tracy Chapman, che si eleva anche grazie a un tono di voce soul che Bruce riesce a tirare fuori dalla gola.

E’ bello vedere artisti come Bruce ancora interessati a raccontare la loro necessità interiore, a fare la loro parte, a cantare  e suonare senza enormi sovrastrutture ma con solidità e piacere.

Un bel disco.

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Bassista, cantante, scrittore. Trenta anni di rock’n’roll on the road!
Dai Rocking Chairs a Luciano Ligabue, tante note e tante storie di r’n’r!