Harry Styles incanta Milano alla prima data da solista

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Il concerto di Harry Styles all’Alcatraz di Milano si è concluso precisamente 24 ore fa, ed è una di quelle cose che si può definire “breve ma intenso” .
Talento e carisma sono stati gli ingredienti principali della serata, accompagnati da quello pù importante: la musica.

Non si può di certo dire che il ragazzo non abbia esperienza ma l’ultima serata della fase europea del primo tour da solista, proprio nel capoluogo milanese, Harry l’ha sentita eccome.
Sono passati anni dall’ultima apparizione in Italia e, si sa, il nostro calore è difficile da trovare altrove.

Dalle 20:30 (spaccate!), per un’ora e venti, l’Alcatraz è stato il teatro di un sogno ad occhi aperti per circa 3000 persone.
Tante le ragazzine giovanissime (più di 300 hanno fatto la fila al freddo ed al gelo per due giorni) fan da sempre, ma anche tante persone che di Harry si sono innamorate dopo l’uscita di Sign Of The Times e dell’album.

Il ragazzo del Worcestershire si è presentato sul palco milanese con un completo Gucci azzurro, decorato con fiori colorati, ed una semplice camicia bianca.
Ha fatto il suo ingresso in scena con una chitarra in mano, nascosto da un telo rosa che poi è cascato con l’inizio della prima canzone.
Un inizio di concerto molto soft che ha reso l’atmosfera ancora più intima di quanto già non fosse.
Ever Since New York e Two Ghost hanno fatto scaldare un pubblico che già di suo dimostrava affetto e calore nei confronti dell’artista.
Poche le chiacchere fra un blocco di canzoni ed un altro: qualche saluto a Milano, qualche parola di ringraziamento, qualche sorriso e bacio lanciato al pubblico.

Una scaletta equilibrata, che ha posto in successione una canzone più lenta ad una più movimentata e che ha trovato nel suo intermezzo tre importanti pezzi.
Il primo, Just a little bit of your heart, canzone cantata da Ariana Grande ma con il testo firmato da Styles .
Poi, due ritorni al passato presentati come “i pezzi fatti con i miei amici (ndr: One Direction) : Stockholm Syndrome e What Makes You Beautiful.
L’ultimo brano citato è quello che, forse, ha colpito più tutti:un arraggiamento con una straordinaria impronta rock’n roll, un ritmo diverso dall’originale e una presenza scenica senza eguali.
Una versione adulta, più seria e matura della canzone a cui tutti i componenti della band sono legati ma della quale, allo stesso tempo, un po’ si vergognano per i toni molto adolescenziali.

Per mantenere il livello delle prestazioni alte Styles si è subito esibito con Kiwi, ultimo singolo presentato e canzone più rock dell’album.
Uno spettacolo unico: il pensiero per molti presenti, per l’ennesima volta, è andato a Mick Jagger.
La canzone più amata infatti è stata subito richiesta come bis dal pubblico che, dopo un’altra cover (The Chain dei Fleetwood Mac), è stato accontentato ricevendo in risposta una versione ancora migliore alla precedente.

La chiusura, in grande stile, è stata con la canzone che ha lanciato la sua carriera solista ovvero Sign Of The Times.
Harry ha chiesto prima ai preseni di prendersi tutti per mano e poi di accendere le luci del telefono per creae un’atmosfera unica e per illuminare la stanza con tutte le tremila presenze.
Per emozione, o per stanchezza, Styles ha anche sbagliato il testo creando un breve momento di gag con il pubblico.

Harry ha dimostrato ancora una volta di essere una persona umile, avere i piedi ben saldi a terra seppur sull’onda del successo da ani e di essere riconoscente a chi lo supporta sempre, in ogni modo e maniera.
Ha giocato con il pubblico mentre gli veniva dedicato un coro di “sei bellissimo” al quale Harry si è aggreganto cantando un “something bellisimo” per poi aggiungere “dite qualcosa che non capisco..ma non smettete“.
Momento emozionale per ogni presente quando ha detto “Questo è il mio primo tour, questa è la vostra prima notte. Ho solo dieci canzoni quindi il fatto che siate qui per me significa tanto. Mi mancherete ogni secondo fino all’anno prossimo (ndr: l’artista tornerà in Italia il 2 aprile a Milano e il 4 aprile a Bologna)”.
Ha preso e sbandierato più volte la bandiera tricolore, accompagnandola anche ad una bandiera arcobaleno che, da sempre, Harry sventola ai concerti.
Prima di uscire e salutare definitivamente il pubblico, il cantante ha mandato un abbraccio ed ha concluso con un : “Siete stati perfetti”.
Ovviamente mon è mancato poi il tweet di ringrazimento

Scaletta della serata:

  • Ever Since New York
  • Two Ghosts
  • Carolina
  • Sweet Creature
  • Only Angel
  • Woman
  • Meet Me in The Hallway
  • Just a Little Bit of Your Heart
  • Stockholm Syndrome
  • What Makes You Beautiful
  • Kiwi
  • From the Dining Table
  • The Chain (Fleetwood Mac cover)
  • Kiwi
  • Sign of the Times

 

Ora il tour per la giovane star si sposta per 6 date fra Singapore, Australia, Nuova Zelanda e Giappone.

Da marzo, le location dei tour non saranno più piccole e così intime ma si sposteranno nei palazzetti più grandi, iniziando di nuovo un altro percorso.

I biglietti per i concerti italiani del 2018 per Assago (Mi) e Unipol Arena (Bo) sono impossibili ormai da trovare ma se avete la possibilità, messaggio soprattutto per i non fan, acchiappatela al volo: non ve ne pentirete.

 

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Genovese DOC, classe ’93 dall’animo sportivo.
Istruttrice di nuoto innamorata del mondo del motociclismo ed appassionata di cinema e moda.