She Brings The Rain – Dark Lady di ieri e oggi

Dal 14 novembre al 3 dicembre 2017 presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema la rassegna dedicata alle dark lady che hanno segnato la cinematografia internazionale da Ossessione fino al recente Lady Macbeth

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La dark lady, stereotipo della femminilità seducente e perversa, doppiogiochista in grado di ammaliare gli uomini e portarli alla distruzione, è un personaggio del cinema americano anni Quaranta. La leggenda vuole che nel dopoguerra al rientro dal fronte milioni di soldati riprendendo i loro posti di lavoro costringeranno moltissime donne a tornare forzatamente tra le mura domestiche rinunciando così all’indipendenza economica. Per giustificare la necessità di retrocedere la donna al suo ruolo più tradizionale, prolificano sul grande schermo figure femminili negative. Nel 1944 esce sugli schermi una pellicola dirompente, La fiamma del peccato (venerdì 24 ore 19,15 e sabato 2 dicembre ore 15), diretta da Billy Wilder, storia torbida di un assicuratore invaghitosi di una signora affascinante che lo convince a progettare l’assassinio del suo ricco marito. L’anno prima però Luchino Visconti, ispirandosi liberamente al romanzo di James Caine con Ossessione (giovedì 16 ore 17 e venerdì 1°dicembre ore 17), considerato il primo esempio di neorealismo, ci mostra uno spaccato di vita vera raccontandoci la storia di Giovanna, la bella moglie di un uomo molto più vecchio di lei, amante di Gino, un vagabondo cui chiederà di eliminare il suo consorte. Ancora prima, nel 1933 Georg Wilhelm Pabst con Lulu- Il vaso di Pandora (domenica 3 dicembre ore 17, accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini), interpretato dalla mitica Louise Brooks, porta sullo schermo il ritratto molto audace di una giovane donna seducente e sessualmente disinibita capace di portare alla rovina gli uomini innamorati di lei. Nel ’55 Henri-Georges Cluzot trae dal romanzo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac  I diabolici (venerdì 24 novembre ore 17), ambientato in un collegio della provincia francese il cui direttore è ucciso da sua moglie e dalla sua amante (una strepitosa Simone Signoret) anche se poi il suo corpo sparisce misteriosamente. Nel ’62 Robert Aldrich in Che fine ha fatto Baby Jane ? (venerdì 17 novembre ore 19,15) mette a confronto le due rivali storiche Bette Davis e Joan Crawford chiamate a interpretare due sorelle costrette da una convivenza forzata tra odi, rimpianti e sottili crudeltà. Nel 1969 François Truffaut in La mia droga si chiama Julie (sabato 25 novembre ore 15) offre a Catherine Deneuve uno dei più bei personaggi della sua carriera, la bella e misteriosa Julie moglie di Louis – Jean Paul Belmondo, proprietario terriero nell’isola di Réunion in realtà decisa a derubarlo e ad abbandonarlo. Altra affascinante dark lady è Cora (Jessica Lange) di Il postino suona sempre due volte (venerdì 17 ore 17 e mercoledì 29 ore 17) per la regia di Bob Rafelson, 1981, amante di Frank (Jack Nicholson), uno sbandato con il quale progetta di eliminare lo scomodo anziano marito. Non meno determinata è Katherine, moglie infelice in Lady Macbeth (sabato 18 ore 15 e domenica 26 ore 17), 2016, innamorata perdutamente di un giovane operaio e pronta a qualsiasi cosa pur di non rinunciare al suo amore. E ancora Pomodori verdi fritti alla fermata dell’autobus (mercoledì 22 ore 17), 1991, di Jon Avnet è dedicato al coraggio di due donne che si ribellano alla prepotenza maschile, mentre Gone Girl – L’amore bugiardo (venerdì 1 dicembre ore 19, 30), 2014, di David Fincher racconta la scomparsa di Amy sposata non felicemente con Nick, considerato poi principale sospettato dalle autorità.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.