Negramaro e “Amore che torni”: una dichiarazione d’amore al futuro

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Sette album di inediti non sono affatto pochi, in quasi 20 anni di carriera. Ma se l’ultimo lavoro arriva dopo un periodo burrascoso durato mesi fatti di silenzi e isolamento (come ci hanno raccontato nella conferenza stampa torinese di un paio di giorni fa), ha sicuramente un sapore diverso. Questo è ciò che è successo ai Negramaro, la band salentina capitanata da Giuliano Sangiorgi, che ha raccontato (senza dovizia di particolari) la crisi che ha colpito il gruppo nell’anno passato. Crisi ovviamente superata, che ha fatto nascere Amore che torni, il loro nuovo lavoro che, diciamolo subito, non è immediato come altre loro produzioni.

E non si parla del ritmo, che sicuramente non manca (e i richiami a Casa 69 sono molto presenti), ma come contenuti. Spesso, infatti, ci si ritrova davanti ad un lavoro quasi autoreferenziale in cui, già a partire dal singolo che lo ha anticipato, Fino all’imbrunire, si capisce che i testi sono nati come incoraggiamento alla band stessa, come quando si vede la luce dopo il buio. C’è un richiamo insistente al futuro, ai pronomi io e noi, alla speranza che qualcosa di bello tornerà:

<< Tornerai anche tu tra gli altri 
e mi sentirò impazzire 
Tornerai e ti avrò davanti, 
spero solo di non svenire 
Mentre torni non voltarti 
che non voglio più sparire 
nel ricordo e nei miei giorni 
resta fino all’imbrunire >>

Le atmosfere sono decisamente più rock rispetto al precedente La rivoluzione sta arrivando e ritroviamo molte più similitudini con un altro loro album, il già citato Casa 69, che la band stessa ha più volte definito come il loro lavoro migliore. Le ballate non sono presenti come in passato, e anche quelle canzoni che potrebbero esserlo come Mi basta , Amore che torni  e Ci sto pensando da un po’si rivelano poi nella loro anima più rock. Un rock che però è molto elettronico ed alternato a synth  e tastiere molto anni ’80, che rendono il disco energico. Alla fine dell’ascolto, con le parole della piccola Sole, nipote di Sangiorgi, a chiudere il disco (<<.A volte può sembrare che tutto sia finito. Un attimo dopo ti guardi le mani, le sollevi al cielo e copri le nuvole: afferrandole, le riporti in giù, nascondendole dietro la schiena. Fino al prossimo sole, fino al suo imbrunire, per vedere meglio le stelle e rassicurarle che domani sarà ancora un nuovo inizio>>) si resta quasi spaesati come dopo un viaggio preparato di corsa all’ultimo minuto, ma con la consapevolezza che il peggio è ormai passato.

01. Fino all’imbrunire
02. Ridammi indietro il cuore
03. New York e nocciola
04. Mi basta
05. Amore che torni
06. La chiave, le virtù e l’arroganza
07. Per uno come me
08. L’anima vista da qui
09. Pezzi di te
10. La prima volta
11. L’ultima volta
12. Ci sto pensando da un po’

 

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Nata in Calabria, classe ’86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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