Domenica 19 novembre

78
0
Secondo Casadei

Per dire quanto sia stato importante Secondo Casadei nella storia della musica italiana è sufficiente ricordare che ha scritto Romagna mia. E d’accordo che il liscio è musica di nicchia e che a molti non piace, ma la canzone è talmente popolare che il suo autore di diritto entra nel pantheon delle sette note. Secondo Casadei moriva esattamente 46 anni fa, era il 19 novembre 1971, a Forlimpopoli. Era nato 65 anni prima, il 1° aprile 1905, a Sant’Angelo di Gatteo. All’anagrafe si chiamava Aurelio e la Romagna sarebbe stata ben più della sua terra di nascita. Iniziò ad amare la musica da ragazzino e nel 1928 fondò l’orchestra Casadei, un marchio divenuto nel corso dei decenni sinonimo di liscio. Superata la guerra e le mode musicali arrivate da oltreoceano, nel 1954 compose Romagna mia, canzone destinata a diventare l’inno di un territorio, ma anche il simbolo di una filosofia musicale. Nel 1960 entrò ad affiancarlo nell’orchestra il nipote Raoul, che nel 1967 avrebbe poi inserito anche il suo nome nella ditta. Padre di un genere, si calcola che Secondo Casadei in carriera abbia inciso più di mille canzoni. Trascorsi 46 anni dalla sua morte, la sua eredità è più viva che mai. Anche se oggi la “nostalgia d’un passato” è forse più forte del solito.

Gli altri fatti del giorno:
1905: nasce il direttore d’orchestra Tommy Dorsey
1957: nasce la cantante Ofra Haza
1972: nasce il cantante Povia

CONDIVIDI

Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here