20 novembre 2006, muore Robert Altman

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Il Maestro di Kansas City, Missouri, esplode alla fama sul grande schermo con MASH del 1970, film che parlava in chiave ironica di un accampamento medico della guerra in Corea, ma ovviamente fu un film che criticava pesantemente la guerra che stavano vivendo negli USA in quegli anni, ovvero Il Vietnam. Film corale, che diviene uno dei trademarks del regista, e che ripeterà più volte nei suoi lavori migliori, Nashville del 1975, un film musicale sul suo Midwest e sul Country (tema ripreso con modalità molto simili nel suo ultimo film, Radio America), I protagonisti, basato sulle miserie e le fisime di Hollywood, Pret-à-Porter, sul mondo della moda. Di Altman, colpisce la capacità di concentrare in modo credibile e comunque comprensibile dei piccoli mondi molto specifici (il country, hollywood, l’alta moda) con vite che entrano ed escono l’una dall’altra  con traiettorie spesso apparentemente casuali, disegnando affreschi fatti di piccoli e apparentemente casuali ma intensi dialoghi scambiandone i protagonisti, quasi uno speed date sul grande schermo, spesso, si racconta, semi-improvvisati.

È anche il regista che porta in modo impeccabile grandi romanzi, in particolare Chandler, col suo Ispettore Marlowe stropicciato e perennemente con la sigaretta in bocca in Il lungo addio, e Carver, in America Oggi, dove compie il miracolo di connettere tanti racconti del grande scrittore dell’Oregon. Lavora praticamente fino all’ultimo giorno su questa terra, in linea col suo pensiero. Quando gli domandano all’ultima premiere se aveva intenzione di ritirarsi (81enne), risponde con l’ironia che lo contraddistingue: “Pensionamento? Intendi la morte, giusto?”

 

Altre ricorrenze

  • 1956, nasce Mario Martone, regista napoletano di Noi credevamo e Il giovane favoloso
  • 1981, esce Ragtime, di Milos Forman: ultimo film sul grande schermo di James Cagney
  • 1983, esce Voglia di Tenerezza con Shirley McLaine, Jack Nicholson e Debra Winger
  • 1992 esce Il Cattivo Tenente di Abel Ferrara, straordinario Harvey Keitel
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Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.

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