La lupa di Alberto Lattuada restaurata

Dal 22 novembre 2017 all'Oberdan Milano un'edizione restaurata del film, un ciclo di pellicole del maestro e i Sassi di Matera fotografati da Federico Patellani

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Dal 22 novembre 2017 al 15 gennaio 2018 presso Cinema Spazio Oberdan Milano proiezione del film La lupa di Alberto Lattuada in edizione restaurata; un ciclo di film del fondatore della Cineteca Italiana e la mostra fotografica Matera 53 con gli scatti di Federico Patellani

Alberto Lattuada, milanese di buona famiglia, architetto appassionato di fotografia e cineasta ormai affermato (nonché fondatore della Cineteca Italiana), nel 1953 decide di girare aiutato dall’amico Federico Patellani, di professione fotogiornalista, il melodramma La lupa tratto dalla novella di Giovanni Verga scritto nel 1880 spostando però l’ambientazione dalla Sicilia nella Matera di quell’anno, dove la “miseria nobile e civile dei Sassi” era perfetta per una storia di drammatiche passioni incentrate sul corpo femminile e sulla seduzione. Nel ’52 Lattuada e Patellani giunti in Basilicata rimangono colpiti dalla bellezza della città. Poi mentre il regista torna a Roma per preparare il film, il fotografo rimane tre mesi alla ricerca delle location ideali scattando moltissime immagini in bianco e nero. Dopo il primo ciak Patellani documenta tutte le fasi della lavorazione con ritratti posati fuori scena che arrivano al grande pubblico attraverso i periodici illustrati dell’epoca. La mostra fotografica allestita nel foyer dello Spazio Oberdan che sarà inaugurata mercoledì 22 novembre alle ore 19 alla presenza del sindaco di Matera Raffaello De Ruggeri, dalla curatrice dell’esposizione Giovanna Calvenzi, il direttore della Cineteca Matteo Pavesi e il critico cinematografico Ivan Moliterni, durerà fino al 15 gennaio 2018, mentre la rassegna dedicata a Lattuada prende il via lo stesso giorno con la proiezione di La lupa in edizione restaurata. Il ciclo prosegue sabato 25 alle ore 16,30 con Il cappotto, 1952 tratto dal racconto di Gogol’ e lunedì 27 ore 17 con Anna, sempre del ’52, protagonista un’affascinante Silvana Mangano nei panni di un’infermiera ex ballerina di night club che sta per prendere i voti. L’arrivo di un suo ex amante le procurerà un forte turbamento. Del ’54 è La spiaggia in programma mercoledì 29 ore 16, storia di Annamaria, una prostituta in vacanza al mare con sua figlia. La donna, inizialmente ben accolta dalla buona società della cittadina balneare, sarà poi rifiutata appena la verità verrà a galla. La pellicola sarà introdotta da Tatti Sanguineti e Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, per presentare un volume monografico dello stesso Sanguineti dedicato alle vicende del film e alle sue disavventure con la censura. Venerdì 1 dicembre ore 16,30 la rassegna si chiude con Luci del varietà, 1951, le peripezie di una modesta compagnia di giro tra mille difficoltà economiche.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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