Ufficiale, la mostra sui Pink Floyd a Roma da gennaio: tutte le info (e le prime polemiche)

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Pink Floyd
Foto: Andrea Giovannetti

Dopo mesi di rumors finalmente è ufficiale: la mostra Pink Floyd: Their mortal remains approderà a Roma.
La première mondiale a Londra è stato un successo, con oltre 350.000 visitatori, battendo perfino i numeri della precedente mostra su David Bowie, e segnando il nuovo record mondiale per una mostra a tema musicale.
Il luogo scelto per il primo viaggio di questa esibizione (che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe esse “in tour” in tutto il mondo per i prossimi dieci anni) è Roma, e più precisamente il Macro, situato in Via Nizza, 138.

La mostra aprirà il prossimo 19 gennaio, ed stato proprio Nick Mason in persona, batterista della band, ad annunciarlo durante una conferenza stampa nella Città Eterna.
All’inaugurazione saranno presenti lo stesso Nick Mason e Roger Waters.
L’esposizione avrà tutti i pezzi già presenti nella mostra di Londra più qualche aggiunta inedita.
Al momento la programmazione è prevista fino al 29 aprile, ma non è da escludere che in caso di successo venga prorogata, proprio come successo a Londra.
I biglietti sono già in vendita su Vivaticket seguendo questo link.
I prezzi per i biglietti open sono di 22 €, mentre per il biglietto giornaliero bisogna sborsare 20 €, quindi lievemente più economici rispetto all’esposizione londinese.

Sicuramente un grande colpo in termini di visibilità nel panorama rock mondiale per la Capitale e sebbene gli italiani al V&A museum abbiano rappresentato la fetta maggiore dei visitatori esteri, siamo sicuri che in tanti non si lasceranno scappare l’occasione di vivere (o ri-vivere) nuovamente questo splendido percorso immersivo nella storia cinquantennale della band.

Ma essendo in Italia non potevano mancare le polemiche su un evento che, nel mondo del rock, accende i riflettori su Roma a livello mondiale. Il sito Artribune, quando ancora sulla mostra circolavano rumors e non c’era ancora stata la conferma definitiva, scriveva così “Una grande rassegna di sicura cassetta di cui la società Mondomostre ha intermediato i diritti prontamente rivenduti al Comune di Roma in cambio di non pochi denari. La mostra verrà presentata al Macro, le cui sale saranno chiuse per settimane e settimane a causa del laborioso allestimento. Ma pur volendo dar atto che la mostra sia di gran richiamo e volendone prevedere un successo in termini di numeri, quale è il senso di questa operazione? Perché allestire una mostra così commerciale e pop nello spazio che questa amministrazione ha voluto da subito immaginare destinato alla ricerca, alla sperimentazione e addirittura alla produzione artistica in loco? Come può uno spazio dedicato alla produzione trasformarsi in una location di mostre comprate chiavi in mano (questa la formula) a suon di milioni?”

Nell’attesa dell’apertura della mostra potete rileggere il nostro reportage da Londra oppure ripercorrere la storia della band, dagli esordi a The endless river, con tutti gli articoli del nostro speciale Pink Floyd history.

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

3 COMMENTI

  1. Mi auguro verrà esposto il romanzo “Scoppi in aria: Schopenhauer e i Pink Floyd a Venezia”, Edizioni Libri Molto Speciali.

  2. Complimenti………vedo che l’articolo (che nel titolo recita “prime polemiche”) non menziona per niente il pasticcio riguardante la mostra che avrebbe dovuto tenersi a Milano nel 2014. All’epoca l’evento fu annullato e, nonostante le legittime richieste di rimborso (compresa la mia), gli organizzatori non restituirono un bel nulla o comunque pochissimi fortunati si videro rifondere la spesa sostenuta per il biglietto. Questa vicenda è passata colpevolmente sotto silenzio (a parte le legittime proteste via social network da parte dei truffati…..perchè di truffati dobbiamo parlare!): il colmo è che ieri mi è arrivata una e-mail da Vivaticket con l’offerta dell’acquisto gratuito di un biglietto per la mostra di Roma, a titolo di risarcimento. Risarcimento…????? Abito a Milano e mi offri a titolo di risarcimento l’ingresso gratuito per un evento che si terrà a Roma, per di più limitatamente ai giorni di lunedi, martedi e mercoledi? Ditemi voi se questa non è una presa per i fondelli….!!! Avevo quasi deciso di lasciar perdere, visto il nulla in cui sono caduti i miei molti solleciti di rimborso: ora farò quanto nelle mie possibilità per perseguire sia Vivaticket che l’organizzatore dell’evento di Milano, ossia EvolveDevolve

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