Caparezza a Roma: il Prisoner 709 Tour è la cura

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Caparezza
Foto di Enrico Ballestrazzi
In una Roma bagnata e flagellata dal diluvio riesco a stento a raggiungere per tempo il Palalottomatica. C’è il tutto esaurito per lui, Michele Salvemini, in arte Caparezza.

Il suo nuovo album Prisoner 709 parla del suo malessere, del suo disturbo (l’acufene), della sua libertà di uomo e di musicista, della sua “cura” a base di musica, e non solo. Caparezza sta bene, lo conferma anche a metà show, ma vuole raccontare tutto sé stesso, il suo dramma, la sua condizione di chi a 44 anni continua a fare rap.

Nella prima parte dello show Caparezza presenta il nuovo disco: una veste sofferta la sua, il pubblico assiste incuriosito, sembra “nudo” sul palco, come se il pubblico non ci fosse. A metà però esce dalla “terapia” di Prisoner 709 ed è pronto a scherzare con il pubblico di Roma.

È grazie ai suoi amici che riesce a continuare a fare quello per cui vive, senza mai smettere di essere curioso: «Lo dicevano anche i Beatles With a little help from my friends non ci sono i Beatles adesso, però ci sono i My Friends… e grazie agli amici che puoi uscire da un momento negativo. »

C’è spazio ovviamente per i suoi classici, da Fuori dal tunnel a China Town, da Legalize the premier a Vieni a ballare in Puglia (con il palazzetto che letteralmente esplode in piedi), con dialoghi e intermezzi con il pubblico, oltre alla considerazione scherzosa sul suo disturbo all’udito,  che ha accomunato anche grandi artisti dei tempi passati, come Michelangelo, Jonathan Swift, e Ludwig Van Beethoven.

I consigli per il pubblico e per i ragazzi non mancano: «Fatelo voi che ancora potete, contestate tutto, ma ogni tanto mettete in dubbio anche voi stessi.»

Ad accompagnare il Capa in questo tour gli amici e i musicisti Rino Corrieri alla batteria, Giovanni Astorino al basso, Gaetano Camporeale alle tastiere e programming, Alfredo Ferrero alla chitarra, oltre all’amatissimo Diego Perrone alla voce. Non solo musica: spettacolari le scenografie, che tutti noi non possiamo non ammirare con meraviglia.

Caparezza non offre solo musica, ma qualcosa di più: ci fa capire quanto sia dura stare sul palco dopo i 40 anni, e continuare a restarci. Ci fa capire quanto la musica possa aiutarci, restando umani. Questo tour in qualche modo è la sua cura, e fa bene anche noi. Grazie Capa.

Scaletta:
Prosopagnosia
Prisoner 709
Confusianesimo
Una chiave
Ti fa stare bene
Migliora la tua memoria con un click
Larsen
L’uomo che premette
Minimoog
 (Solo Intro) / Autoipnotica
Prosopagno sia!

Old Albums:
Fuori dal tunnel
Legalize the Premier
Non me lo posso permettere
Jodellavitanonhocapitouncazzo
Goodbye Malinconia
China Town
La fine di Gaia
Vieni a ballare in Puglia
Mica Van Gogh

Bis: Avrai ragione tu (ritratto)
Vengo dalla luna
Abiura di me
Sogno di potere
 (Outro)

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.

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