Vuoi acquistare anche tu un biglietto “solo ascolto” per un concerto?

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Volete andare in un teatro di assoluto prestigio per assistere a un concerto di un gruppo che ha fatto la storia del rock? No problem: il 28 luglio al Teatro La Fenice di Venezia ci sono i mitici King Crimson. Ma state bene attenti al tipo di biglietto che acquistate, perché Robert Fripp, Tony Levin e soci potreste vederli soltanto in fotografia. Non è un semplice modo di dire: su Ticketone stanno vendendo vari tipi di biglietti. E questo avviene sempre. Il problema è che la categoria 5 (59,80 euro a biglietto) è “scarsa visibilità”, e quella successiva (costo 46 euro) è addirittura “solo ascolto”. Il che significa che il palco non lo vedete manco col binocolo.
"solo ascoltoOra, chiariamo che in alcuni teatri, anche di prestigio assoluto, mettono abitualmente in vendita biglietti di questo tipo: basta osservare la planimetria che abbiamo usato come apertura di post (tratta dal sito ufficiale della Fenice) e questa cosa viene dichiarata: i posti contrassegnati in grigio chiaro sono quelli “scarsa visibilità” e quelli in grigio scuro “solo ascolto”.
Lo dichiara pure Ticketone. Però c’è un distinguo: tanto per cominciare, di norma i teatri questo tipo di biglietti non li vendono online, ma solo al botteghino, in modo da poter spiegare all’eventuale acquirente quali saranno i disagi. E comunque non è certo prassi abituale per concerti pop e rock. Ora, è vero che a un concerto di geniacci come i King Crimson si può assistere anche ad occhi chiusi e rimanere soddisfatti. Ma un conto è farlo per scelta, altra cosa essere costretti.
Ovviamente appena la notizia ha iniziato a circolare, sul web sono apparsi i commenti più caustici. Ce ne sono alcuni molto incazzati, altri che la prendono con filosofia e la buttano sulla burla (Hanno una buona eco. I posti sono gli stessi, però devi dare le spalle al palco. I cessi sicuramente, o il marciapede esterno. L’importante che si fa tombola…). Resta il fatto che andando avanti di questo passo dove andremo a finire? I biglietti sono sempre più cari, la qualità media peggiora costantemente. La prossima volta si possono mettere in vendita biglietti per “vedere/ascoltare” il concerto direttamente sul telefonino. Senza muoversi da casa.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

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