Ennio Morricone incanta Milano con i suoi 60 anni di musica

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Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Ennio Morricone ha 89 anni: tenetelo bene a mente mentre leggete questo articolo, per sicurezza ogni tanto ve lo ricorderò.

Al Forum di Assago (sold-out già da tempo) il Maestro concede soltanto 5 minuti accademici al pubblico prima di iniziare: lo spettacolo comincia alle 21.05, quando entra in scena prima un coro di 75 elementi, poi l’Orchestra Roma Sinfonietta, assieme al primo violino che “accorda” gli strumenti sul palco, per un totale di circa 200 elementi. Sono loro la scenografia di questa serata, l’essenzialità che non lascia possibilità di distrazione, senza schermi e contributi video.

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Morricone non fa in tempo a salire sul palco per giungere in mezzo agli orchestrali che viene subito accolto da una delle tante standing ovation di questa serata (sinceramente ho perso il conto a fine concerto). Certo, dopo pochi minuti c’è qualche malumore da parte del pubblico giunto in ritardo al Forum di Assago, perché fatto accomodare soltanto al termine del terzo brano in scaletta per evitare di disturbare l’esecuzione: sarà che io stesso non sopporto i ritardatari, ma per una volta, visto che è sabato, non si potrebbe provare ad arrivare in orario?

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Il Maestro saluta, si siede al suo posto in mezzo al palco e sorride all’Orchestra come a dire: “Dai, cominciamo”. Accanto a lui, dopo il primo blocco di brani, arriva la leggenda del Fado Portoghese Dulce Pontes, che interviene in diversi momenti del concerto con passione ed energia. Lo spettacolo si divide in due parti, con una doverosa pausa di mezz’ora circa, per un totale di 120 minuti di musica – e vi ricordo sempre che Morricone ha 89 anni, notevole resistere così tanto sul palco. I brani in scaletta riportano alle atmosfere dei film di Sergio Leone (micidiale la cavalcata di “The ecstasy of gold”) e quelle di The Mission solo per citarne due, e poi ancora tanti altri capolavori (d’altronde con una produzione totale di 500 colonne sonore composte in sessant’anni il Maestro ha tanto materiale a cui attingere).

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Non solo perdo il conto del numero di standing ovation, ma anche quello dei bis: Morricone entra ed esce dal palco sotto lo sguardo vigile della discreta, ma attenta, assistente. Non spiccica parola, ma ringrazia silenziosamente al termine di ogni esecuzione, come a scusarsi per aver dato le spalle, con le mani giunte quasi a pregare, aggrappandosi al parapetto della sua postazione per inchinarsi.

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Di solito quando si scrive la recensione di un concerto si tende a giudicare la bravura tecnica dell’artista sul palco, come ha cantato, come ha suonato, se ha stonato e quanto ha parlato. Con Morricone non si può pensare di seguire questo canovaccio, perché di parole non ne dice mezza, non suona, non canta, e quindi non può manco stonare. Potremmo passare ore a giudicare le sue composizioni, ma per farlo non è strettamente necessario andare a un suo concerto.

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

E quindi come si fa? Agli occhi di un profano capitato lì per caso potrebbe sembrare che il direttore d’orchestra sia lì ad agitare una bacchetta e basta. Agli occhi del curioso potrà sembrare che stia soltanto dando il tempo all’orchestra. Invece c’è molto di più: il ruolo di Morricone, per usare una situazione che i suoi coetanei conoscono bene (non vi ricordo più quanti anni ha, e sapete quanto è tipico andare a osservare i cantieri a quell’età – fortunatamente lui ha decisamente di meglio da fare, grazie Maestro) è quello del direttore dei lavori, cioè quello che dà l’inizio, gli attacchi, l’entusiasmo e che riesce a coordinare tutti gli elementi in gioco. Morricone però fa di più, perché probabilmente quella che usa è una bacchetta magica, in grado di fare emozionare il pubblico alle sue spalle, portando alla mente i ricordi di chi al cinema ci è andato più volte. Altro che limitarsi a tenere il tempo, lui il tempo lo vive davvero fino in fondo, e si vede.

Ennio Morricone in concerto al Forum di Assago il 2 dicembre 2017 © Foto: Riccardo Medana

Chi non fosse riuscito a partecipare a questo concerto sappia che potrà recuperare il 2 marzo al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 4 marzo al PalaAlpitour di Torino e nuovamente il 6 marzo al Mediolanum Forum di Assago. Anche lì il Maestro Morricone avrà 89 anni e, a dispetto del dato anagrafico, farà di tutto per far accadere nuovamente la magia che abbiamo vissuto ieri sera. Ricordiamocelo sempre, teniamoci stretto questo orgoglio italiano e, magari, vediamo di arrivare in orario.

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Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua). Per festeggiare i suoi 30 anni ha scritto il suo primo libro "Da ventinove a trenta" (YouCanPrint, 2018).

3 COMMENTI

  1. ENNIO SEI LA VOCE DI DIO. Magnifico spettacolo, 120 minuti in cui la mia anima si è riempita di pace e armonia. Grazie grazie grazie Maestro, che ci dai la possibilità di farci ascoltare i tuoi capolavori dal vivo.

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