Gli U2 e Aung San Suu Kyi: fine di una lunga amicizia

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Songs of Experience
Foto di Anton Corbjin

Gli U2 hanno formalmente chiesto al Dublin City Council di revocare la cittadinanza onoraria di Dublino ad Aung San Suu Kyi. La prestigiosa onorificenza fu conferita alla leader birmana (all’epoca ancora agli arresti domiciliari, il premio fu ritirato da un delegato) il 18 marzo 2000, nello stesso giorno in cui furono insigniti del premio gli U2, insieme a Paul McGuinness. Le nomination per il “Freedom of the city” di Dublino vennero decise il primo novembre 1999.

La band irlandese ha chiesto la revoca della cittadinanza onoraria perchè, sostengono Bono, Adam Clayton, The Edge e Larry Mullen, la leader del Myanmar non ha rispettato i diritti della popolazione del Rohingya, ed è venuta meno ai principi per cui ricevette il “Freedom of the city” di Dublino.

Gli U2, a differenza di Bob Geldof, non hanno minacciato il Dublin City Council di rinunciare alla loro cittadinanza onoraria, se la stessa non verrà tolta ad Aung San Suu Kyi, perchè lo considerano, tra i tantissimi ricevuti, il premio più importante che sia stato loro assegnato nella loro vita.

Fu proprio il “Freedom of the city” di Dublino, che oggi viene contestato alla leader della Birmania, a far avvicinare Bono e gli U2 ad Aung San Suu Kyi, dedicandole il brano Walk On, contenuto nell’album All That You Can’t Leave Behind dell’ottobre 2000 (album che fu bandito in Birmania), e a supportarla negli anni a venire, in nome della lotta per i diritti umani che le valse il titolo di “Ambassador of Conscience” da parte di Amnesty International.

L’importane onorificenza di Amnesty International le fu consegnata a giugno nel 2012, proprio a Dublino, quasi un anno dopo che gli U2 avevano concluso il tour dei record 360°Tour, in cui la canzone Walk On veniva eseguita dalla band irlandese, con dei fan e degli attivisti sul palco, recanti sul viso la maschera della leader birmana.

Cosa è successo di così drammatico da rompere questa grande amicizia tra la band irlandese e Aung San Suu Kyi? Come è possibile che addirittura ad una attivista, vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 1991, imprigionata per anni nel suo Paese, gli U2, altri artisti ed importanti autorità voltino le spalle?

Non vogliamo addentrarci in un lungo articolo sulla politica della Birmania, di cui Aung San Suu Kyi è a capo dal 2015. Ci limitiamo a dire che da diversi mesi ormai, è in corso un genocidio, ed una repressione, della minoranza Rohingya in Birmania, e alla leader del Myanmar è stato chiesto a più voci di prendere posizione sulla drammatica situazione. Vi consigliamo questo interessante approfondimento sulla vicenda del Myanmar da parte di U2 Breathe.

Molti fan degli U2 lo hanno chiesto alla band irlandese, e a Bono, di dire la loro opinione ed esprimersi sull’operato di Aung San Suu Kyi, e il gruppo di Dublino non si è affatto tirato indietro, dimostrando coerenza nei propri ideali, e valori (gli U2 supportano Amnesty International, e non solo, dagli anni’80). Mettendoci la faccia, in una vicenda per gli U2 veramente scomoda, visto il profondo legame che li legava alla leader della Birmania.

Il 4 novembre 2017, il sito ufficiale U2.com annunciava la firma di Bono della lettera indirizzata al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per chiedere di intervenire sulla crisi in Myanmar. Il sito ufficiale degli U2 annunciava, tra l’altro, che Bono aveva in agenda di contattare telefonicamente Aung San Suu Kyi, e riferire gli eventuali aggiornamenti.

Una settimana dopo, l’11 novembre 2017, su U2.com Adam, Bono, Edge, Larry comunicavano ufficialmente la loro presa di posizione nei confronti di Aung San Suu Kyi, prendendo le distanze dal suo operato nei confronti della minoranza Rohingya, dichiarandosi profondamente delusi, ed increduli, che una persona come lei, appoggiata e supportata da quasi venti anni, si negasse più volte al telefono, dimostrando che non si era rivelata la persona da loro sostenuta per anni.

Gli U2, veramente addolorati di fronte a tutta la vicenda, citavano Martin Luther King: “La tragedia estrema non è quella operata dalle persone cattive, ma quella causata dal silenzio delle persone buone “. La band irlandese, concludendo il comunicato, ha ringraziato tutti i fan che li hanno appoggiati dal 2000 nel sostenere  la leader birmana, perchè il tutto è stato fatto in assoluta buona fede. Bono, Adam, The Edge e Larry hanno invitato i fan a non smettere di sostenere Amnesty International.

La decisione del Dublin City Council, sulla revoca della cittadinanza onoraria ad Aung San Suu Kyi, è attesa per oggi. Probabilmente, la scelta da parte degli U2 di richiedere la revoca della cittadinanza onoraria alla leader birmana, la possiamo interpretare come un estremo tentativo da parte della band irlandese, di far uscire allo scoperto Aung San Suu Kyi.

Vi ricordiamo che gli U2 hanno pubblicato il primo dicembre il loro quattordicesimo album da studio Songs of Experience.

Aggiornamentoad Aung San Suu Kyi è stata revocata, nella sera del 13 dicembre 2017, la cittadinanza onoraria di Dublino.

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