La musica entra nel carcere di Rebibbia grazie a Franco Mussida

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Franco Mussida

Giovedì 14 dicembre a Roma presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia, alle ore 12, Franco Mussida, presidente del CPM Music Institute, affiancato da Federico Zampaglione dei Tiromancino, inaugurerà la sonorizzazione di 357 metri di corridoi, che separano gli spazi detentivi da quelli di colloquio e consultazione, con la musica strumentale tratta dalle audioteche del progetto CO2 Controllare l’odio, attivo in 12 carceri italiane e sostenuto dalla SIAE.

L’iniziativa prevede la realizzazione di un percorso sonoro selezionato dalle stesse detenute e teso al coinvolgimento emotivo attraverso precisi climi musicali e composizioni scritte dallo stesso Franco Mussida. Le donne della Casa Circondariale potranno creare delle playlist personalizzate individuando i brani che ritengono più adatti e conformi per il loro percorso emotivo fra quelli presenti nell’audioteca composta da circa 2.000 brani di musica strumentale.

«La Musica offerta in modo innovativo come elemento trattamentale nel periodo di detenzione, produce degli straordinari effetti collaterali – racconta Franco Mussida – Il cammino musicale permette alle detenute di creare una calda culla per i propri pensieri, creata dai climi emotivi che esalteranno il potenziale consolatorio e amorevole contenuto nelle composizioni che verranno diffuse, riscaldando emotivamente un luogo di per sé desolato. Inoltre, ci teniamo a sottolineare che questo progetto è nato dal suggerimento del Comandante della Polizia Penitenziaria subito ripreso dalla Direttrice del Carcere, a dimostrazione della sensibilità che questo corpo di sorveglianza ha verso la popolazione detenuta».

Sponsor tecnico del progetto l’azienda Texim, distributore per l’Italia del marchio Electro-Voice e struttura che opera nel settore audio professionale da oltre 40 anni.

La sonorizzazione dei corridoi della sezione femminile di Rebibbia fa parte di CO2 Controllare l’odio, progetto nato nel 2013. Dopo una prima fase di sperimentazione della durata di 3 anni, consiste nell’installazione di speciali audioteche, divise per “stati d’animo”, attualmente presenti in 12 carceri italiane (Milano, Monza, Opera, Torino, Venezia, Genova, Parma, Bologna, Firenze, Ancona, Roma e Napoli).  L’iniziativa, nata in collaborazione con l’Università di Pavia e patrocinata dal Ministero della Giustizia, ha ottenuto quest’anno la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Franco Mussida

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