Quando Springsteen è il tuo idolo, anche se vendi milioni di copie e i tuoi album sono multiplatino…

0
Ed Sheeran

Se sei Ed Sheeran e i tuoi dischi vendono milioni di copie in tutto il mondo, se sei considerato (dal setimanale americano Time) una delle 100 persone più influenti del mondo, se a 26 anni hai già raccolto un patrimonio di quasi 60 milioni di dollari e polverizzato svariati record di vendite, be’ l’umiltà con cui ti dichiari fan di Springsteen ti rende sicuramente un artista particolare e un ragazzo più simpatico rispetto alla stragrande maggioranza dei cosiddetti artisti che popolano le classifiche e gli show televisivi che si vedono in questo periodo.
Che fosse un fan di Bruce lo sapevamo già (ne avevamo parlato anche qui) ma che adesso dichiari pubblicamente di voler incidere il suo prossimo disco nello stesso modo in cui Springsteen nel 1982 incise Nebraska (ovvero con un registratore a quattro piste, in casa sua) ce lo fa vedere in una luce diversa e – forse – ascoltare con maggiore attenzione.
Sheeran è senza dubbio uno dei migliori talenti degli ultimi anni, le sue ballate pop malinconiche hanno subito conquistato la critica e il pubblico, i suoi dischi sono apprezzatissimi (ha già raggiunto diversi platino in giro per il mondo) e i suoi concerti sono sempre sold out. Eppure Ed vuole invertire la tendenza e incidere un disco totalmente acustico e lo-fi.Voglio fare un disco – ha detto il musicista britannico in una recente intervista – come Nebraska, anche se so che sarà il mio album meno venduto ma anche il più amato da me, non mi importa se non sarà disco di platino“.
Ad attaccare la passione per Bruce a Sheeran è stato il suo amico Kit Harington (ovvero l’attore che interpreta Jon Snow ne Il trono di spade, nda). “Eravamo insieme a New York – ha detto ancora Sheeran – e quando siamo tornati la sera in hotel, Kit ha iniziato a suonare Atlantic City poi mi ha fatto ascoltare tutto Nebraska, e per me è stata un’autentica rivelazione!“.
Insomma, la scoperta di Springsteen e della sua musica da parte di Sheeran sarà pure recente ma è decisamente potentissima al punto da tentare un’inversione d tendenza nella sua stessa musica, seppur temporanea, tanto rischiosa quanto affascinante. E a questo punto siamo davvero curiosi di ascoltare questo album.

CONDIVIDI
Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati due su Luciano Ligabue: Certe notti sogno Elvis (Giorgio Lucas Editore, 1995) e Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue (Arcana, 2011). Uno (insieme a Ermanno Labianca) su Ben Harper, Arriverà una luce (Nuovi Equilibri, 2005) e uno su Gianna Nannini, Fiore di Ninfea (Arcana). Il suo ultimo libro, scritto con Mauro Alvisi, s'intitola "Autostop Generation" (Ultra Edizioni). Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here