Maneskin a 439 euro? Lo schifo del secondary ticketing

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Partiamo dalla notizia buona: i Maneskin hanno annunciato un tour nel club e appena sono state aperte le prevendite c’è stato il sold out. Sono stati raddoppiati alcuni concerti e sono state aggiunte alcune città. Stessa storia: sold out immediato (è di pochi minuti fa la notizia che a Milano e Roma la data è triplicata: suoneranno anche il 20 aprile al Santeria e il 22 al Quirinetta).
È vero, sono quasi tutti club capaci di contenere poche centinaia di persone e la band romana sta riscuotendo i crediti guadagnati con la partecipazione a X Factor. Ma la notizia è comunque fantastica: che un gruppo senza nemmeno un album all’attivo porti gente ai concerti erano parecchi anni che non capitava. E magari la band capitanata dall’istrionico Damiano David e composta da quattro elementi la cui età va dai 16 ai 18 anni, se non si perde per strada (ma stavolta sono fiducioso, si è accasata con un buon management), potrebbe essere davvero the next big thing del rock italiano e dare quella scossa alla nostra musica di cui tutti avvertiamo un disperato bisogno.
Ma c’è un rovescio della medaglia: appena all’orizzonte spunta qualcosa di interessante, ecco che ricompare quella cosa schifosa che si chiama secondary ticketing. Già, perché i biglietti regolari, venduti a una cifra intorno ai 25 euro, sono scomparsi immediatamente. Però un minuto dopo sono ricomparsi sui siti di secondary ticketing a prezzi davvero allucinanti: a Roma vanno dai 135 ai 439 euro (non è uno scherzo, avete letto bene!).
secondary ticketingPer il concerto di Perugia su Viagogo chiedono 200 €, a Firenze 176 €, al Vox di Nonantola 160 €, a Bologna si parte da 122 €, a Milano da 89 € (ma per la data del 23 marzo arrivano a 200 €), a Roncade 83 €, a Catania 81 €, a Livorno 79 €, a Napoli 74 € e a Modugno (Ba) 74 €.
secondary ticketingLa cosa straordinaria è che soltanto una settimana fa è arrivata la notizia che, dopo sei mesi di indagini, la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di aggiotaggio e truffa per nove indagati, incluso Charles Stephen Roest, amministratore di Viagogo. Ma a quanto pare nulla cambia. Certe persone evidentemente pensano di essere al di sopra di tutto. Del resto il problema di base, ancor prima che legale è morale: fino a quando ci saranno pseudo fan disposti a farsi fregare da questi siti, ci sarà sempre qualcuno che speculerà sulle loro passioni. Resta da sperare che la magistratura voglia andare fino in fondo (nel Regno Unito pochi giorni fa sono finite dietro le sbarre 4 persone) e che la politica faccia finalmente il suo dovere: in realtà una legge contro il bagarinaggio 2.0, anche se un po’ pasticciata, è stata fatta. Ma se non si decidono ad emettere i decreti attuativi è carta straccia.
Un altro problema è che non tutti gli “addetti ai lavori”, a cominciare da coloro che dovrebbero essere in prima linea in questa battaglia, affrontano seriamente il problema. Certo, è un problema di non semplice soluzione. Ma se ci fosse un po’ più di empatia e serietà da parte di tutti, se non altro si potrebbe limitarne la diffusione. Perché, è bene ficcarselo nella testa una volta per tutte, il secondary ticketing è una cosa schifosa che fa arricchire alcuni, ma impoverisce la musica e spesso uccide la creatività.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

3 COMMENTI

  1. Finche ci saranno i soliti boccaloni che cacceranno i soldi per comprare su questi siti il problema non verrà mai estirpato sul serio
    poi bisogna vedere come fanno ad avere cosi presto le enormi quantità di biglietti che hanno….
    ai poster l’ardua sentenza…

  2. Ma il problema è a monte…come fanno questo ad avere tutti sti biglietti?!? Se il canale ufficiale è solo uno… come ci riescono?! Uno più uno fa sempre due!!!

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