Bagarinaggio 2.0 per i Maneskin. Chiarimenti e nuovi spunti di riflessione

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secondary ticketing

Con un post pubblicato ieri (clicca qui per leggerlo) abbiamo sollevato il problema dei siti di secondary ticketing che si stanno buttando a pesce sul tour dei Maneskin, proponendo biglietti a prezzi assurdi. Ovviamente non ci stancheremo mai di condannare questo fenomeno, che non fa certo il bene della musica. E il messaggio deve essere forte è chiaro: non fatevi prendere per i fondelli da questi speculatori.
Vivo Concerti, l’agenzia che gestisce il tour dei Maneskin, attraverso i propri social, aveva diffuso questa nota: «Volevamo ringraziare tutti per l’immenso supporto dimostrato nei confronti del tour dei Maneskin. Ci teniamo a sottolineare che, in nessuna maniera, ci affiliamo ai meccanismi del secondary ticketing. La nostra priorità siete voi, che fate sì che tutto questo sia possibile ogni giorno (e per questo vi ringraziamo). L’unico vero canale ufficiale in cui è possibile acquistare in maniera trasparente è TicketOne. Sconsigliamo caldamente l’acquisto di biglietti fuori dai circuiti autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali o sul nostro sito. Stiamo lavorando per voi e vi terremo aggiornati».
Poi, in seguito al nostro post ha diffuso un nuovo comunicato, dove si legge: «Vivo Concerti si affida esclusivamente a Ticketone per la vendita proprio per facilitare il controllo. Sono sempre in atto verifiche tramite i loro sistemi. I controlli effettuati da Ticketone sui venduti fino a oggi vedono una media di acquisto di 2.5 biglietti a persona e circa l’80% prevede la spedizione via corriere con ritiro, che ne garantisce piena tracciabilità. Eventuali acquisti sospetti, rilevati grazie alle verifiche, vengono bloccati. Questi sono alcuni dei parametri di controllo utilizzati che già rendono evidente la lotta al secondary ticketing».
Ne prendiamo atto, e non vogliamo certo mettere in dubbio la buona fede di Vivo Concerti. Però restiamo dell’opinione che è necessario e urgente fare qualcosa di più. Per esempio mettere un limite all’acquisto dei biglietti per ogni singolo utente (cosa che non ci risulta sia stata fatta nel caso dei Maneskin).
Sempre ieri, sul suo profilo Facebook, Claudio Trotta, da sempre in prima linea nella lotta al fenomeno del bagarinaggio 2.0, ha pubblicato un lungo post dove dà suggerimenti pratici su cosa si potrebbe fare. Lo riproponiamo integralmente, con la speranza che induca qualcuno a riflettere.
«In assenza (per ora) di un chiaro quadro legislativo nazionale ed ahimè internazionale che vieti questo tipo di business e che, senza alcuna eccezione, decreti la chiusura totale di qualsiasi sito che ospiti, alimenti, governi il seconsary titketing l’unica maniera di impedire sostanzialmente questa pratica è l’adozione di alcune semplici e applicabili regole:
1) auto-adozione per tutti gli eventi di spettacolo senza alcuna eccezione da parte di tutti gli organizzatori e su tutto il territorio nazionale dei biglietti nominali ma quelli veri e cioè un sistema dove una persona possa comprare un solo biglietto a proprio nome e non 4 o 6 o peggio ancora anche 12 come sta succedendo ed è già successo.
2) limitazione del numero delle transazioni possibili con la stessa carta di credito e/o con lo stesso indirizzo di posta elettronica.
3) auto limitazione delle vendite on line a non più del 50%-60% dei biglietti disponibili, con la restante parte dei biglietti disponibili off line nei negozi di dischi, che cosi forse tornerebbero ad essere frequentati e ad avere una funzione sociale ed economica per tutta la filiera della musica e per i consumatori
4) adozione di regole precise ed efficaci relativamente al cambio di intestazione del biglietto, che deve essere concesso solo per un breve periodo di tempo a ridosso dell’evento e con modalità che garantiscano che non ci sia alcun sovrapprezzo applicato da chi chiede il cambio di intestazione.
È evidente che il biglietto nominale dovrà anche essere regolato da una legge nazionale che ne stabilisca le modalità di applicazione come è stato nel caso del calcio, ed è altrettanto evidente che si dovranno formare meglio le persone adibite ai servizi di controllo delle generalità delle persone ma senza una volontà comune dei consumatori e della filiera della musica dal vivo questo non potrà accadere.
Nel frattempo sarebbe anche auspicabile che il Governo italiano promulghi finalmente i decreti applicativi delle sanzioni comminate a quei soggetti riconosciuti colpevoli di Secondary Ticketing comunicate in pompa magna nei giorni “caldi” di più di un anno fa a seguito della mia denuncia penale nell’aprile del 2016 alla Procura della Repubblica di Milano a cui fa riferimento questo ottimo articolo, della serie di servizi dedicati al Secondary dal programma televisivo Le Iene in onda su Italia1, delle cause civili vinte dalla Siae relativamente alla vendita dei biglietti dei Coldplay e degli U2, della presa di posizione di tante parti della filiera della musica dal vivo, artisti compresi, contro il fenomeno dopo il nostro congresso #nosecondaryticketing svoltosi a Milano nel gennaio del 2017, delle azioni di Codacons con l’esposto all’Antitrust culminato in alcune sanzioni a siti di secondary ticketing oltre che a Tickeone e di altre associazioni di categoria
A mio parere sarebbe anche da limitare la diffusione e promozione delle pre-sale riservate a iscritti a fans club,possessori di carte di credito o altre fantastiche modalità di reperimento di dati e biglietti che spesso probabilmente finiscono per essere utilizzati impropriamente.
Non agitatevi solo quando non trovate il biglietto del vostro artista preferito e/o di quello dei vostri bambini e ragazzi…».

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

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