Anthony Hopkins compie 80 anni: i suoi 10 film imperdibili

133
0
Anthony Hopkins

Taglia oggi il traguardo degli 80 anni Anthony Hopkins. Nessun dubbio sul fatto che sia uno dei più grandi attori viventi. Nato in Galles e naturalizzato statunitense, vanta una lunghissima carriera fra teatro, televisione e cinema. Sul grande schermo, in cinquant’anni di attività, ha recitato in circa 75 film. Nel suo palmares figurano un Oscar (più tre nomination) e un Golden Globe alla carriera (più sei nomination). Condensare una carriera così straordinaria in dieci film rasenta l’impossibile, ma noi ci proviamo ugualmente. Quelli che seguono, a nostro giudizio, sono i film imperdibili di sir Antonhy Hopkins.

10) Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (2010) di Woody Allen. Al servizio del grande regista newyorkese, Hopkins dimostra di essere anche un attore brillante, sia pure in un ruolo che presenta molte sfaccettature. La sua prova regala spessore al personaggio di un uomo non più giovane che si separa dalla moglie in età matura, per sposare una ragazza squillo.

9) Bobby (2006) di Emilio Estevez. Un film corale e un piccolo ruolo per Hopkins, ma di quelli che lasciano il segno. Presentato a Venezia, il film è ambientato all’Hotel Ambassador di Los Angeles, nel giorno in cui viene ucciso Bobby Kennedy. La storia è raccontata attraverso gli occhi di una serie di personaggi che gravitano all’interno dell’hotel: fra questi anche il vecchio portiere d’albergo interpretato da Hopkins, che non si rassegna alla pensione.

8) Vi presento Joe Black (1998) di Martin Brest. Film poco amato dalla critica, ma di grande successo popolare, soprattutto tra il pubblico femminile. Anche grazie alla presenza, va detto, di un Brad Pitt all’apice della forma. Giudizi contrastanti sul film, dunque, ma nemmeno un dubbio sull’ottima prova d’attore di Hopkins, qui nella parte di un ricco magnate che, sulla sua strada, incontra un giovane sconosciuto che si rivelerà essere la morte.

7) Il leone d’inverno (1968) di Anthony Harvey. Film che vinse tre Oscar (fra i quali quello a Katharine Hepburn come miglior attrice) e che lanciò Hopkins al cinema, qui nella parte di Riccardo Cuor di Leone. Un ruolo non da protagonista, ma impossibile da dimenticare.

6)  Gli intrighi del potere – Nixon (1995) di Oliver Stone. Il ruolo di Richard Nixon frutta ad Hopkins la candidatura all’Oscar. Non vince la statuina, ma nella parte del presidente americano travolto dalla scandalo del Watergate è in ogni caso perfetto.

5) Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola. Ennesima rilettura di un classico della letteratura e del cinema e successo planetario per questo film, vincitore anche di tre Oscar tecnici. Curiosamente Hopkins interpreta due ruoli (più quello del narratore): ad inizio film lo si vede nella (piccola) parte del sacerdote Cesare, poi diventa il professor Abraham Van Helsing, docente universitario che conosce la natura del vampirismo. Imperdibile.

4) Quel che resta del giorno (1993) di James Ivory. Film capolavoro, con Hopkins (altra nomination all’Oscar) mattatore nella parte di un maggiordomo che sacrifica tutta la propria vita per la professione. Una prova d’attore straordinaria.

3) The Elephant Man (1980) di David Lynch. Un altro film bellissimo, che vede Hopkins perfetto nella parte di un dottore che si prende cura di un uomo affetto dalla Sindrome di Proteo. Girato in bianco e nero, è il film che regala il grande successo a Lynch, ma che mette anche in luce il talento camaleontico di un attore già affermato e pronto alla definitiva consacrazione.

2) Magic – Magia (1978) di Richard Attenborough. Qui Hopkins è un ventriloquo che diventa succube della sua marionetta. Lo spunto può sembrare in apparenza banale, ma la straordinaria bravura dell’attore rende il film un capolavoro.

1) Il silenzio degli innocenti (1991) di Jonathan Demme. Il film è il terzo nella storia a vincere tutti i cinque Oscar più importanti e Hopkins si aggiudica la statuina come miglior attore pur restando sullo schermo solo 24 minuti. Poco in termini di tempo, ma abbastanza per disegnare un personaggio rimasto nella storia del cinema: quello di Hannibal Lecter, serial killer e cannibale. Per Hopkins, la consacrazione definitiva.

CONDIVIDI

Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here