Paul McCartney e gli ultimi ritocchi al suo nuovo disco. Cosa sappiamo

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A distanza di quasi 5 anni dal suo ultimo lavoro in studio, New, nel 2018 dovremmo finalmente ascoltare il nuovo lavoro di Paul McCartney. «Sto mettendo a punto i dettagli» ha detto in un’intervista rilasciata sul suo sito.
«Vorrei che questo disco fosse qualcosa che mi piaccia e che anche i fan ameranno» ha continuato.
«Dita incrociate! Non è il titolo dell’album» spiega «voglio solo tenere le dita incrociate per il successo del disco». Salvo aggiungere che «in realtà Finger Crossed potrebbe essere anche il titolo del disco».

Ma che cosa sappiamo di quest’album? Stando alle interviste uscite negli ultimi anni possiamo dire che l’album è stato registrato principalmente agli Henson Studios di Los Angeles, anche se è difficile credere che non siano state incise delle tracce nello studio personale di Paul, l’Hog Hill Mill Studio nel Sussex. In queste registrazioni inoltre è stata utilizzata una band (a rivelarlo con una foto sul suo profilo instagram Lady Gaga), ma McCartney ha dichiarato che, in determinati brani, ha lavorato da solo.

A livello di contenuti sappiamo che una canzone sarà “dedicata” a Donald Trump. A confermarlo fu proprio McCartney lo scorso luglio durante un incontro con gli allievi del Liverpool Institute of Performing Arts.
Non mancano nemmeno le  collaborazioni eccellenti, in particolare alla batteria: Ringo Starr suonerà uno o due brani, ma oltre a lui ci dovrebbe essere anche un altro ex batterista di Paul McCartney: quel Denny Seiwell che fu turnista in Ram, e che divenne poi uno dei fondatori dei Wings, insieme a Paul e Linda.
Anche per quanto riguarda il produttore McCartney ha scelto andare sul sicuro: ha voluto accanto a se infatti Greg Kurstin, che oltre ad essere uno dei produttori più in voga nel mondo del pop, ha prodotto l’ultimo disco dei Foo Fighters.

A 75 anni, di cui più di 55 passati sui palchi di tutto il mondo, la curiosità di scoprire che cosa ha ancora da dire Paul McCartney (oltre ad una grandissima voglia di suonare) è molta.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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