Adriano Celentano compie 80 anni: i 10 film imperdibili

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Ornella Muti e Adriano Celentano

Se la musica gli ha dato il successo (per leggere l’articolo sulle sue dieci canzoni indimenticabili cliccate qui) e la televisione ha consolidato la sua popolarità come artista e personaggio, il cinema per Adriano Celentano non è stato certo un’attività secondaria. Sono oltre quaranta i film interpretati in carriera, quattro diretti anche come regista. Il molleggiato è partito con i musicarelli e si è trovato a recitare con registi importanti come Fellini (un cameo ne La dolce vita), Pietro Germi, Alberto Lattuada e Dario Argento, fino a diventare un autentico re del botteghino (e a vincere due David di Donatello). Nel giorno del suo ottantesimo compleanno vogliamo allora ricordare quelli che, a nostro giudizio, sono i suoi dieci film imperdibili.

10) Joan Lui – Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì (1985) di Adriano Celentano. Il suo progetto più ambizioso, quello che di fatto stroncò la sua carriera al cinema. Un flop clamoroso di critica e di pubblico, ma anche un film a suo modo unico, folle e visionario, che solo un artista libero come Celentano avrebbe potuto pensare. Il personaggio del predicatore Joan Lui, così palese nel richiamare alla mente la figura di Gesù Cristo, è impossibile da dimenticare.

9) Bluff – Storie di truffe e imbroglioni (1976) di Sergio Corbucci. Per questo film, ambientato nella Francia degli anni venti, Celentano vinse  il David di Donatello come miglior attore protagonista. Ricco il cast, con una star come Anthony Quinn, l’allora icona sexy Corinne Cléry e la modella Capucine.

8) Lui è peggio di me (1985) di Enrico Oldoini. Siamo nel cuore degli anni ottanta e Celentano si ritrova a recitare con un concittadino che al cinema fa sfracelli da un decennio: Renato Pozzetto. I due imbastiscono una serie infinita di gag divertenti, nonostante un soggetto non particolarmente originale. Però si ride, ed anche tanto.

7) Mani di velluto (1979) di Castellano e Pipolo. Secondo David di Donatello come miglior attore per Celentano, qui nella parte di un industriale che fabbrica vetri anti rapina e che si innamora di una bellissima ladra (Eleonora Giorgi).

6) Grand Hotel Excelsior (1982) di Castellano e Pipolo. Film corale che raduna quattro autentici big della commedia italiana dell’epoca: Diego Abatantuono, Enrico Montesano, Carlo Verdone ed ovviamente Celentano. La storia si dipana all’interno di un albergo di lusso, dove si incrociano le storie dei vari personaggi. Dell’hotel Celentano è il direttore, nei panni dell’indimenticabile Taddeus.

5) Asso (1981) di Castellano e Pipolo. Interpretare un fantasma non capita a tutti gli attori. Lo fa in questo film Celentano, dopo che il personaggio di Asso viene ucciso da un sicario. Inizierà così una lunga e divertente avventura, che si concluderà con una partita a carte addirittura con Dio. La partner femminile è Edvige Fenech.

4) Il bisbetico domato (1980) di Castellano e Pipolo. Incredibile successo al botteghino per questo film, che si propone come una bizzarra rilettura della quasi omonima commedia di William Shakespare. Celentano è Elia, un agricoltore misantropo la cui vita cambia radicalmente il giorno in cui conosce la bella Lisa, interpretata da Ornella Muti.

3) Yuppi Du (1975) di Adriano Celentano. Secondo film che vede Celentano impegnato anche come regista e grande successo di pubblico, anche grazie alla colonna sonora. Presentato in concorso al Festival di Cannes del 1975, vede Adriano destreggiarsi come attore fra due donne: Charlotte Rampling e Claudia Mori.

2) Serafino (1968) di Pietro Germi. Qui Celentano è un pastore che accudisce un gregge sulle montagne dell’Italia centrale. Ama una giovane cugina (Ottavia Piccolo) e diventa ricco dopo la morte della zia Gesuina (Nerina Montagnani, diventata poi famosa per gli spot della Lavazza con Manfredi). Il termine commedia sta stretto a questo film, girato da uno dei più grandi (e ingiustamente dimenticati) registi italiani di quegli anni. All’epoca uscì nella sale con il divieto per i minori di 14 anni.

1) Innamorato pazzo (1981) di Castellano e Pipolo. Un anno dopo Il bisbetico domato, Celentano torna a fare coppia con Ornella Muti ed il successo è ancora più travolgente. L’ispirazione sembra essere Vacanze romane di William Wyler: Adriano è Barnaba, autista di autobus che si innamora della principessa Cristina (ovviamente la Muti). Si ride molto anche grazie alla presenza di ottimi caratteristi, uno su tutti il monumentale Adolfo Celi. Film che tutti hanno visto almeno una volta nella vita e con alcune scene diventate di culto.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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