Gli artigiani del cinema italiano: i fratelli Taviani

Dal 9 al 18 gennaio al MIC retrospettiva delle opere di Paolo e Vittorio Taviani fino all'ultimo film, Una questione privata

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I Taviani sul set di Kaos

Dal 9 al 18 gennaio 2018 al MIC – Museo Interattivo del Cinema Milano la retrospettiva dedicata a Paolo e Vittorio Taviani, registi e sceneggiatori, in occasione del loro ultimo film Una questione privata

Nati a San Miniato in provincia di Pisa, Paolo e Vittorio Taviani provengono da una famiglia borghese e sembrano destinati entrambi ad una carriera professionale di sicuro successo, ma il destino ha voluto riservare loro un’altra strada. Da studenti a Pisa organizzano spettacoli e proiezioni cinematografiche insieme all’amico Valentino Orsini e soprattutto sono autori di alcuni interessanti documentari prima di trasferirsi a Roma per entrare definitivamente nel mondo del cinema. Nel ‘62 firmano Un uomo da bruciare (giovedì 11 gennaio ore 15), storia del sindacalista siciliano Salvatore Carnevale vittima della mafia. Nel ’67 con I sovversivi (martedì 16 ore 15), quattro storie ambientate sullo sfondo dei funerali di Palmiro Togliatti nel 1964, i due registi si segnalano all’attenzione della critica per la loro originalità espressiva. Segue nel ’72 il bellissimo San Michele aveva un gallo (11 gennaio ore 17), incentrato come il successivo Allosanfan (giovedì 18 ore 15), del 1974 sulle utopie rivoluzionarie ottocentesche.

La carriera dei due maestri del cinema italiano è decisamente incentrata sugli aspetti storici più significativi del nostro paese tra passato e presente, fra tradizione e contemporaneità. Nel ’77 vincono la Palma d’Oro a Cannes con Padre padrone (sabato 13 ore 17), la vicenda di Gavino, giovane pastore sardo che riscattandosi dalla tirannia paterna riuscirà a studiare fino al raggiungimento della laurea in glottologia e al conseguimento di una cattedra universitaria.  Dopo Il prato (venerdì 12 ore 15), ritratto di un’intera generazione in crisi, arriva La notte di San Lorenzo (martedì 9 gennaio ore 17) del 1982, ispirato ad un episodio autentico vissuto dal quindicenne Vittorio e dal tredicenne Paolo a San Miniato nel luglio 1944 in Toscana unitisi a un gruppo di contadini in fuga dalla persecuzione nazifascista. Ne nasce una pellicola di forte impegno civile caratterizzata da un clima di magica affabulazione. Nel ’84 è la volta di Kaos (mercoledì 10 ore 17), quattro novelle da Pirandello, aperte e chiuse con un prologo e un epilogo (in sala sarà presente Giovanna Taviani, regista e saggista, figlia di Vittorio). Nel ’86 arriva sugli schermi Good Morning Babilonia (mercoledì 17 ore 17), storia dei fratelli artigiani Nicola e Antonio Bonanno che emigrano negli Stati Uniti dove curiosamente vanno a lavorare sul set di Intolerance, capolavoro di David Wark Griffith. Nel 2007 firmano La masseria delle allodole (venerdì 12 ore 17), dedicato al massacro degli armeni cristiani seguito da Cesare deve morire (mercoledì 10 gennaio ore 15), del 2011, girato nel carcere di Rebibbia e vincitore dell’Orso d’Oro al festival di Berlino. Tratta dal romanzo omonimo di Beppe Fenoglio, la loro ultima fatica si intitola Una questione privata (domenica 14 ore 17), del 2017, che vede il partigiano Milton diviso tra i suoi compagni di lotta al nazifascismo e l’amore clandestino per Fulvia, una ragazza conosciuta prima della guerra.

Ua questione privata
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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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