30 anni fa i Nirvana entravano per la prima volta in una sala di registrazione

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Nirvana

Oggi ricorre un anniversario importante che riguardai Nirvana: esattamente 30 anni fa, il 23 gennaio 1988, Kurt Cobain & soci entravano per la prima volta in uno studio di registrazione per incidere alcuni provini. I Reciprocal Recording si trovavano in una piccola casa di legno al 4.230 di Leary Way NW, in un quartiere residenziale di Seattle. Lì avevano già inciso gruppi locali come Green River e Soundgarden. Qualche giorno prima Cobain aveva chiamato dicendo: «Siamo una band di Aberdeen, al momento viviamo a Olympia. Vogliamo venire a Seattle per registrare un demo. Siamo amici dei Melvins…».

La band era nata un anno prima con Kurt Cobain alla chitarra, Krist Novoselic al basso e Aaron Burckhard alla batteria. Dale Crover a dicembre sostituì Aaron, e fu lui a suonare il basso e la batteria in quel demo. Poco dopo sarebbe entrato nei Melvins e il suo posto sarebbe stato preso prima da Dave Foster, subito dopo da Chad Channing, che diventò un componente stabile della band.

Ma torniamo a quel giorno di 30 anni fa. I Nirvana si erano accordati per usare la sala per 6 ore. In quel breve lasso di tempo incisero ben 10 brani: If you must, Aerozeppelin, Beeswax, Spank thru, Pen cap chew, Hairspray queen, Mexican seafood, Paper cuts, Downer e Floyd the barber (gli ultimi tre poi sarebbero finiti in Bleach, il loro album d’esordio: in apertura, la foto che appare sulla copertina).

Proprietario dello studio era Jack Endino, che racconta: «Appena Kurt iniziò a cantare If you must capii che la sua era una voce speciale». Forse anche per questo, alla fine gli fece un piccolo sconto: avrebbero dovuto pagare 20 dollari l’ora, invece il conto definitivo fu di 152 dollari e 44 centesimi: 100 per l’affitto della sala, 30 per la bobina che avevano usato più le tasse. Endino ricorda che Cobain gli dette i suoi risparmi e quasi gli trappò il nastro dalle mani: «Quei ragazzi, uno in particolare, avevano il fuoco dentro». Lui rimase molto impressionato, tanto è vero che poco tempo dopo si sarebbe offerto come produttore del loro album d’esordio.

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

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