I Thirty Seconds To Mars ed i 1.000€ a biglietto

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Thirty Seconds to Mars

Ogni volta che un grande artista annuncia un concerto o sta per partire un tour importante, dopo i primi momenti di entusiasmo per la notizia, la domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: «Ma quanto costeranno i biglietti?».
Ormai il prezzo dei biglietti è diventato uno dei fattori che incide maggiormente sulla scelta di andare o meno a vedere uno spettacolo, sperando sempre che, con il dilagare del secondary ticketing, una persona riesca poi davvero a prenderne almeno uno.
La domanda che dovremmo porci però è «Che cosa sta diventando la musica dal vivo? Uno show per i pochi eletti che possono permetterselo?».
Sia ben chiaro, non si può negare che queste produzioni siano mastodontiche, e che all’interno ci lavorino centinaia di persone che, giustamente, devono essere pagate, ma non si può nemmeno chiudere gli occhi di fronte al fatto che gli spettacoli dal vivo stiano diventando sempre di più elitari.

I prezzi dei biglietti negli ultimi anni sono cresciuti ad un ritmo esponenziale. In una recente intervista Peter Mensch, manager dei Metallica, si è espresso molto chiaramente «La domanda, negli ultimi anni, è schizzata più in alto del soffitto e i prezzi dei biglietti sono aumentati di conseguenza – ha spiegato – Non abbiamo pubblicato un disco per anni. Ci siamo letteralmente limitati a suonare davanti ai nostri fan. Per le rock band farlo è un dovere. Allora nel corso degli ultimi due anni abbiamo fatto un paio di prove di aumento del prezzo dei biglietti, e ci siamo resi conto che il prezzo massimo per un biglietto per un concerto dei Metallica poteva essere molto più alto di quanto non lo fosse. E allora noi lo abbiamo alzato. Su questo da parte del pubblico non abbiamo ricevuto contraccolpi. La questione del prezzo dei biglietti ha cambiato tutto».

In questo scenario già surreale dobbiamo poi aggiungere i “famigerati” Vip ticket, una quantità risicata di biglietti, messi in vendita a cifre esorbitanti, con agevolazioni di ogni genere: dai posti migliori, ai pass laminati, per arrivare ad un catering riservato ed addirittura, come nel caso del concerto di Eminem, un bagno dedicato.
I prezzi? Da non meno di 200€ ai quasi 1000, come per i Vip Ticket dei Thirty Seconds To Mars.
Ma se volessi spendere 947,75€ (questo il prezzo esatto, a cui devo poi sommare le spese di commissione che ammontano a circa 50€) cosa avrei in più rispetto al pubblico “normale”?
Questo particolare Vip Ticket, chiamato Closer to the Edge, ad esempio comprende:
– Un biglietto parterre
– La possibilità di guardare i MARS da lato palco
– Meet and Greet con i MARS
– Foto con i MARS
– Ingresso anticipato
– Poster Firmato
– Esclusivo articolo di merchandise
– Accesso al “Adventures in wonderland concierge”

Sarebbe scorretto dire che tutti i Vip Ticket siano uguali: la richiestissima Red Zone degli U2 ad esempio, ha un costo elevato (ma comunque ben inferiore ai 1000€ sopracitati) anche perchè parte del ricavato va alla fondazione Red, da sempre promossa da Bono e compagni. Spesso i fan sono citati e ringraziati per la loro passione e perchè, senza di loro, sarebbe impossibile organizzare i concerti. Ma la sensazione è che negli anni si siano trasformati in galline dalle uova d’oro da spennare.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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