“Da ventinove a trenta”: un libro per raccontare un anno verso il grande salto

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Di solito quando pubblico su questo sito mi trovate nella veste di fotografo, ma nell’ultimo anno mi sono divertito molto a scrivere, e quindi alla fine ho sentito di doverlo fare: oggi ho pubblicato il mio primo libro. E per farlo ho scelto un giorno irripetibile (e magari anche un po’ autoreferenziale): quello del mio trentesimo compleanno.

Certo, pubblicare un libro nella settimana del Festival di Sanremo forse non è una mossa particolarmente azzeccata in quanto a visibilità, ma un motivo c’è: Da ventinove a trenta è il racconto del mio primo e ultimo anno da ventinovenne osservato attraverso dodici mesi di racconti, storie, riflessioni ed elucubrazioni mentali varie per un totale di 76 pezzi. Trovo che farlo uscire oggi alla chiusura di questo anno meravigliosamente allucinante sia la scelta più appropriata.

Una settimana fa mi è arrivato uno scatolone con le prime copie stampate: vedere per la prima volta quell’oggetto, tenerlo in mano, sfogliarlo, toccarlo è stata una sensazione che mi ha reso gli occhi lucidi. Ero al telefono con il nostro Massimo Poggini in quel momento, e ricordo che gli ho detto scherzando: «Sai? Sto tenendo in mano mio figlio per la prima volta.». Io non ho figli, ma credo che equiparare un libro a un figlio possa essere un buon paragone (seppur inflazionato), perché richiede tanta pazienza: nei mesi che precedono la sua uscita di casa cresce mentre lo scrivi, lo leggi, lo rileggi, lo correggi, a un certo punto quasi ti arrabbi da quante volte lo hai letto e per tutte quelle volte in cui non riesci a fargli dire ciò che avresti voluto. Per non parlare poi di come vestirlo per uscire di casa: settimane intere passate a decidere la copertina. Poi arriva il giorno in cui devi dare il “visto si stampi” e ti senti libero, perché finalmente è in tipografia e non vedi l’ora di rivederlo, proprio come un figlio che parte per un lungo viaggio.

Ve lo dico onestamente, questo libro non ha un genere ben definito, perché c’è dentro un po’ di tutto: c’è il mio viaggio a piedi in Portogallo, ci sono gli aquiloni che non prendono il volo, ci sono gli incontri con i miei idoli di sempre (Ligabue e Niccolò Fabi, giusto per citarne due) e quelli con perfetti sconosciuti al semaforo, ci sono le ombre e le persone che hanno portato la luce, ci sono i miei sogni e c’è il racconto di quelli diventati realtà.

La copertina è del grandissimo Andrea Spinelli, che ha realizzato in esclusiva per me un acquerello splendido a partire da una foto che scattata questa estate durante il mio cammino in Portogallo. Andrea di solito lo trovate tra la transenna e il palco a dipingere con i suoi acquerelli: è un live painter molto bravo, ma stavolta l’ho convinto a fare qualcosa di diverso dal solito, ed è stato un fidarsi a vicenda che ho apprezzato molto.

È un libro che esce volutamente solo in edizione cartacea, perché ci tengo che sia un oggetto tangibile (ammetto di essere un po’ feticista su queste cose) e, soprattutto, perché mi piacerebbe che riscoprissimo il gusto dell’attesa: si può ordinare on-line, ma probabilmente non arriverà il giorno dopo, perché ogni copia viene stampata al momento e ha un suo tempo di lavorazione.

E lo stesso vale se lo cercherete nelle librerie fisiche: proviamo a fare lo sforzo di uscire di casa, di andare in libreria per investire del tempo passeggiando tra i volumi esposti, parlare con il nostro libraio, chiedergli se ha un titolo che non troviamo sullo scaffale (il mio molto probabilmente non lo troverete per lo stesso motivo di cui sopra) e se ce lo può procurare.

Impariamo a gustarcela tutta questa attesa, come si assapora il tempo vissuto lungo un cammino prima di giungere all’arrivo, o come quando si contano i giorni che mancano al “grande salto”: io, oggi, il mio “grande salto” l’ho fatto, e dall’altra parte ho trovato tanta gente ad aspettarmi. Ora tocca a voi, se lo vorrete: vi aspetto.

Accedi alla scheda di “Da ventinove a trenta” su YouCanPrint

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Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua). Per festeggiare i suoi 30 anni ha scritto il suo primo libro "Da ventinove a trenta" (YouCanPrint, 2018).

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