I grandi ritratti di Stephen Frears

Dal 14 febbraio al MIC omaggio a un narratore della società multietnica, realista e molto attento alla storia prima che all’immagine

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The Queen

Dal 14 febbraio al 1° marzo 2018 al MIC – Museo Interrativo Cinema Milano un omaggio al regista britannico grande narratore della società multietnica, autore realista molto attento alla storia prima che all’immagine

Da sempre Stephen Frears, nato a Leincester il 20 giugno 1941, figlio di una famiglia della media borghesia, ha diviso la critica in due fazioni: quelli che lo ritengono un vero autore e quelli invece convinti di vedere in lui solo un abile artigiano della cinepresa.  Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza a Cambridge si dedica con entusiasmo alla regia teatrale diventando amico di Lindsay Anderson che lo aiuta a entrare nel mondo del cinema. Nel ’66 come aiuto regista di Karel Reitz è sul set di Morgan matto da legare e due anni collaboratore di Lindsay Anderson per If.. La sua carriera è ormai incominciata e dopo due esperienze cinematografiche e numerose produzioni per la televisione, conosce il successo nel 1985 con My Beautiful Laundrette (mercoledì 28 febbraio ore 15), storia del bizzaro legame sentimentale tra un giovane pakistano e un inglese scapestrato, gestori di una lavanderia. Nel 1987 è la volta di Pick Up – L’importanza di esser Joe (giovedì  15 febbraio ore15), la relazione affettiva tra il drammaturgo Joe Orton e  lo scrittore Kenneth Hallwell, fra tradimenti e ripensamenti fino alla tragica conclusione finale. Nello stesso anno Frears gira Sammy e Rosie vanno a letto (giovedì 22 ore 17)  incentrato su le difficoltà di una coppia di sposi senza più una vita sessuale; una rappresentazione feroce della crisi nella quale è precipitata la società britannica thatchteriana. La pellicola è un fiasco e costringe il regista a trasferirsi negli Usa, dove  le cose per lui vanno molto meglio. Lo aspettano due successi, Le relazioni pericolose (mercoledì 14 febbraio  ore 17), 1988, il rapporto perverso tra il cinico  visconte di Valmont e la spregiudicata marchesa di Menteuil e Rischiose abitudini (venerdì 16 febbraio ore 15), 1991, storia di Lilly, una donna che lavora con un potente book-maker decisa a sottrarre suo figlio Roy, un piccolo truffatore, dall’influenza dell’affascinante Myra.  Segue nel 1996 Due per la strada (martedì 13 ore 17,15), un disoccupato di Dublino che utilizza la sua liquidazione per acquistare un furgoncino con il quale vendere fish and chips e Liam (martedì 20 ore 17), 2000, l’angoscia del  giovane e timido Jim testimone delle difficoltà della sua famiglia di origine irlandese di fronte alla crisi economica. Tornato negli States il regista firma un altro campione d’incassi, Alta fedeltà (sabato 24 febbraio ore 15), per poi ritornare a Londra nel 2002 per la direzione di Piccoli affari sporchi (venerdì 23 ore 15), storia di un nigeriano e di una ragazza  turca impiegati in un hotel gestito dalla criminalità organizzata. Stephen Frears, il grande ritrattista per immagini, sfonda al botteghino con Lady Anderson presenta (martedì 27 ore 17), 2005, un omaggio al teatro londinese Windmill famoso per l’esibizione negli anni Trenta di nudi femminili; The Queen. La regina (venerdì 23 ore 17), 2006, la vera vicenda del compromesso messo in atto dopo la morte della Principessa Diana tra la Regina d’Inghilterra e il primo ministro britannico. Seguono Philomena (mercoledì 28 ore 17), 2013, storia di una donna mandata in convento perché incinta ancora adolescente e che vuole ritrovare dopo molti anni suo figlio dato in adozione e Florence (domenica 18 febbraio ore 19), 2016, interpretato da Meryl Streep nei panni della leggendaria ereditiera newyorkese Florence Foster Jenkins, che coltiva il sogno di diventare cantante lirica convinta di possedere una voce straordinaria.

 

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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