Nadia Toffa torna in tv, ma non è questa la notizia

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Domenica sera non ho seguito Le Iene, ma ero curiosa del ritorno di Nadia Toffa alla conduzione del seguito e discusso programma Mediaset dopo il malore dello scorso 2 dicembre che aveva colpito Nadia mentre si trovava a Trieste proprio per un servizio. Quindi ho deciso di recuperare il video della trasmissione, soprattutto dopo aver letto su varie pagine di un esordio che ha lasciato in tanti a bocca aperta.

Arrivata in studio con accanto i suoi compagni di avventura Nicola Savino e Matteo Viviani, Nadia, dopo un attimo di evidente emozione esordisce dicendo poche parole ma chiare: << Ho avuto il cancro>>. E lo fa sorridendo, scioccando tutti, a cominciare da chi le era accanto in quel momento. Ciò che più mi ha più colpito non è stata solo la notizia detta in diretta e col sorriso sulle labbra, ma il messaggio che lei, grazie ad un bacino d’utenza così ampio, ha voluto veicolare. L’unica salvezza per chi è malato di cancro sono la chemioterapia e la radioterapia, e basta. Anche se, lo ammetto, in quel momento ho pensato che non sempre servono, ma restano comunque l’unica via. Altro punto focale del discorso di Nadia è stato il fatto che trattare da malato chi ha il cancro fa più male della malattia stessa:  «Dò un consiglio a chi sta vicino a persone che combattono il cancro, non siamo malati siamo guerrieri. Chi combatte il cancro è un figo pazzesco».

Ma in tutto questo, qualcuno ha storto il naso. Capofila di questo dissentire è un nuovo partito, W la fisica, che in un lungo e argomentato post su fb dice, in poche parole, che  «Nadia Toffa è tornata in video e ha raccontato di avere avuto un tumore. È stata operata e ha fatto la chemioterapia preventiva. Ora sta bene, e ne siamo tutti contenti. L’ipocrisia però non possiamo far finta di non vederla. Nel suo messaggio Toffa dice di stare attenti ai ciarlatani che promettono di guarire i tumori con truffe antiscientifiche, perché i tumori si curano solo con la chemioterapia e la radioterapia. Peccato che sono state proprio le Iene a dar voce a questa fuffa antiscientifica nel corso degli anni». E nessuno, di certo, può dimenticare gli accorati servizi sul metodo “stamina”, del quale tutti ricordiamo come andò a finire.  A sostenere e ringraziare Nadia per il messaggio che ha voluto trasmettere sono stati in tanti, fra cui Elena Santarelli, il cui primogenito <<sta lottando anche lui come un guerriero>> e Alessandro Milan, giornalista marito della splendida Wondy, ovvero Francesca Del Rosso,anche lei giornalista scomparsa il 12 dicembre 2016 dopo 6 anni di battaglia.  «Ho capito che la sofferenza che comporta un tumore certamente è personale, ma discuterne apertamente con gli altri, “metterla in piazza” come si direbbe in un’era sguaiatamente social, serve ad affrontarla con più coraggio. Condividere, per sentirsi meno soli» ha affermato Milan, facendo i complimenti a Nadia. <<Viviamo in una società bizzarra: usiamo il termine tumore in modo improprio per cui diciamo che “la mafia è un cancro” o “la corruzione è una metastasi”>> continua Milan << poi quando uno si ammala di un tumore diciamo “che ha un brutto male”>>.

Io per prima non sempre ho apprezzato i servizi de Le Iene, ma credo che focalizzare l’attenzione sull’ipocrisia o sull’incoerenza (che per certi aspetti c’è stata), tolga spazio e butti fango sul messaggio che in questo caso trovo giustissimo da parte della trasmissione di Italia 1 e della Toffa. Qui non si parla di politica, di servizi falsi o ben fatti, ma di un dato di fatto importante, reale, detto a chiare lettere in diretta in prima serata. E sarà che mi sono sentita chiamata in causa in prima persona sull’argomento, sarà che nonostante tutto credo ancora nella scienza, sarà che da donna, vedere Nadia che ammette di avere la parrucca e che dice che vedere cadere i suoi capelli l’ha messa in crisi mi ha dato una bella botta di energia, io vorrei che di messaggi così ce ne fossero ogni giorno. Messaggi di speranza in chi ci cura ( perché i medici bravi esistono eccome, ve lo assicuro), nella vita, in un futuro migliore. E ci credo ancora di più amando moltissimo la comunicazione e credendo nei mezzi potenti che oggi abbiamo, perché possono essere davvero usati nel modo giusto. Ci si lamenta tanto della mancata o cattiva informazione, ma appena viene affrontato un tema serio e purtroppo così vicino alla vita di molti, si preferisce guardare altrove come se non ci riguardasse, oppure puntare il dito. Io sono sempre stata a favore dell’onestà intellettuale, della sincerità, soprattutto quando si fa un mestiere pubblico. Ma in questo caso, lo dico francamente, credo ci si sia soffermati sul punto di vista sbagliato, tralasciando ciò che era davvero importante.

La cosa più importante non è il ritorno di Nadia Toffa alla conduzione de Le Iene, ma che una donna di 39 anni ce l’abbia fatta contro il cancro, e pronunci questa parola senza paura.

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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