Annalisa, la lunga strada verso la maturità

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Annalisa
Dopo il terzo posto a  Sanremo, Annalisa è pronta per un intenso tour negli store nelle principali città italiane, aspettando i due concerti del 10 maggio a Roma e del 14 a Milano. Alla presentazione del nuovo album Bye Bye esibiva con orgoglio il 45 giri formato vinile del brano sanremese Il mondo prima di te e il libretto del cd che contiene tutte le fotografie di coloro che hanno partecipato alla realizzazione.
Col pezzo di Sanremo Annalisa ha puntato tutto sulla bella voce per evidenziare una melodia accattivante, quella voce che i telespettatori della trasmissione Amici conoscono bene, dall’edizione del 2010 quando si classificò seconda. Oggi la sua scheda su Wikipedia già compete in lunghezza con quella dei Led Zeppelin e Dire Straits, due gruppi che vengono citati nelle note di accompagnamento al suo nuovo album.
Dopo quattro partecipazioni a Sanremo, Annalisa ha cominciato a crederci.  «Si, ma quando hanno annunciato che sarei stata nella terna dei vincitori – dice- io ero nel camerino, perché non pensavo di essere arrivata così in alto nella classifica. Essere stata a Sanremo altre volte mi è servito per gestire al meglio la giornata, fatta di incontri con stampa e televisioni, per raccontare al meglio come è nato e come si è sviluppato questo progetto. L’esibizione invece è un fatto a sé stante, non impari mai come fare per vincere la tensione, specialmente la prima serata e l’ultima».
Entriamo nel dettaglio del progetto discografico cominciando da colui che ne firma la produzione, il solito quanto irrinunciabile Michele Canova. «È stato un incontro importante – racconta Annalisa – che si è sviluppato in un paio d’anni. Ho parlato con lui e gli ho chiesto di farmi capire i punti di forza e come riuscire a esprimerli al meglio. Lui mi ha spinto a buttare giù idee, così insieme a un gruppo di collaborazioni ho preconfezionato una sessantina di canzoni. Un lavoro di messa a fuoco che si è sviluppato in vari modi. Per esempio, Il mondo prima di te nasce da me e poi è stata ottimizzata nel testo da Alessandro Raina (già giornalista di varie riviste musicali, quindi cantautore e partecipe del progetto I giardini di Mirò, ndr) e per quanto riguarda il movimento armonico da Davide Simonetta (già fidanzato di Annalisa e coautore anche della canzone sanremese de Le Vibrazioni, ndr). Ci sono anche due brani firmati da Michele Canova, brani che avevano un testo in inglese e così si sono inseriti autori per l’adattamento in italiano. Per fare ciò in Ogni festa è intervenuto Colapesce».
AnnalisaQuindi, anche Annalisa si è affidata all’estro di Canova che divide la sua attività tra Los Angeles e Milano, con due studi di registrazione che hanno fatto uscire i lavori di tantissimi artisti, da Jovanotti a Tiziano Ferro, Luca Carboni, Giorgia, Antonacci, Ramazzotti e Francesco Renga, ma anche cantanti usciti a Amici come Loredana Errore, Alessandra Amoroso, Elodie. e da XFactor come Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Michele Bravi e Francesca Michielin.
Ma Canova non può certamente fare miracoli, spaziando su più territori artistici, bravo al punto da essere efficace sia quando lavora con chi ha già un bagaglio artistico importante come pure con chi invece ha bisogno di formare questo bagaglio. A questa seconda categoria appartiene Annalisa, savonese, ormai oltre i trent’anni di cui otto di attività nel mondo della canzone, amava suonare il flauto traverso, ma ha anche avuto la forza di laurearsi in Fisica. Però per avanzare nel mondo della canzone Annalisa sa bene che il percorso è ricco di insidie e non sempre il risultato corrisponde all’impegno messo in campo. Lei ripete fino all’ossessione che con questo disco inizia una nuova fase: «È un cambiamento che ho avvertito in modo graduale, corrispondente a una maturazione, perché crescendo cambiano le priorità. Ho imparato a farmi meno problemi, a riflettere se valesse la pena cercare di accontentare tutti. Così ho imparato a fare ciò che mi piace, a proporre una musica che mi fa stare bene e magari fa stare bene anche qualcun’altro. Il tutto è legato al fatto di accettarsi per come si è. Dal punto di vista musicale questa produzione è anche ricca di elettronica, ma protagonista resta la canzone. Il tutto è creato a sostegno della voce che rimane avanti rispetto al resto».
Con questi presupposti Annalisa confeziona un album che sicuramente è il suo migliore fino a oggi, ma la strada da percorrere per lasciare tracce che non siano volatili sarà lunga. La partenza dell’album lascia ben sperare, da Bye Bye a Direzione la vita fino a Il mondo prima di te sono tutti singoli che fanno breccia, ma restano singoli, più complicato costruire un percorso musicale capace di coniugare la forza delle parole con la creatività della musica.
Ce la farà Annalisa? «In questo disco – conclude lei – ho cercato di recuperare quella naturalezza del canto che è evidente quando magari canto nel mio ambiente casalingo e andare all’essenza delle cose». 
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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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