Zucchero riparte da Padova con il suo Wanted italian tour (racconto e scaletta)

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Zucchero
Foto: Andrea Giovannetti

E’ partito ieri sera da Padova il Wanted italian tour di Zucchero, che va a chiudere idealmente un anno e mezzo di tour in giro per il mondo a seguito della pubblicazione di Black cat (qui la nostra recensione dell’album) e della raccolta Wanted, uscita a novembre (qui tutte le info).
La band è la stessa dell’ultimo tour mondiale, ovvero Adriano Molinari e Queen Cora Dunham alla batteria, ai fiati troviamo James Thompson (sax tenore, sax baritono, flauto, armonica), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (tromba, flicorno, corno francese) e Carlos Minoso (trombone, tuba), Polo Jones (direttore musicale, basso), Kat Dyson (chitarre, dobro, mandolino, bvs), Brian Auger (organo hammond C3),  Doug Pettibone (chitarra pedal steel, dobro, lap steel, banjo, chitarra), Nicola Peruch (tastiere), Mario Schilirò (chitarre), Andrea Whitt (violino, mandolino, chitarra pedal steel).
Anche il palco è lo stesso del tour di Black cat, l’unica differenza è che al posto del titolo dell’ultimo album di inediti sulla struttura di sinistra ora campeggia Wanted, il titolo della raccolta.

Stessa band, (quasi) stesso palco, concerto differente dai 22 ascoltati in Arena di Verona tra settembre 2016 e settembre 2017.
Sebbene la prima metà sia praticamente identica alla struttura dei concerti veronesi, in una sorta di continuità ideologica nel portare questo live anche nel resto d’Italia (l’unico cambiamento è l’inserimento di Porca l’oca (Shake, 2001) al posto di Ti voglio sposare, e della nuova Un’altra storia al posto di Terra incognita), da metà scaletta in poi è praticamente tutto nuovo, con Ridammi il Sole, Amen, Non ti sopporto più, l’altro inedito della raccolta E allora canto, fino ad arrivare ad un momento quantomeno curioso: come era solito fare nei concerti in Arena, Zucchero si posiziona con sedia e chitarra al bordo estremo del palco, per stare più vicino al pubblico, e dopo aver raccontato che in un anno e mezzo di tour la band ha in repertorio un centinaio di canzoni, si diverte a fare un medley, ma non di quelli arrangiati “tipo Sanremo, che dio lo benedica… il santo”, ma in maniera un po’ diversa, “canto una canzone finchè mi rompo il cazzo e poi cambio”, e allora arrivano frammenti di Un piccolo aiuto, Hey man, I tempi cambieranno, Occhi, Alla fine, Senza rimorso (che speriamo un giorno di sentire in versione integrale) e Blu.
Si riparte con E’ delicato e Miserere, con il tributo a Luciano Pavarotti e la presentazione della band, che esegue un paio di cover come d’abitudine, prima di entrare nella terza e ultima parte del concerto, che si apre con Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica e Scintille, che non veniva eseguita live da diverso tempo. Dopo gli immancabili classic Diamante, X colpa di chi? e Diavolo in me arriva un altro momento “ludico”, stavolta con la partecipazione di due spettatori scelti tra il pubblico proprio da Sugar: sullo schermo che campeggia dietro il palco c’è una lista di 20 canzoni non eseguite quella sera e dopo due mani di morra tra i due spettatori e Zucchero i numeri risultanti hanno portato all’esecuzione di Soldati nella mia città e Nel così blu.
Chiude il concerto Puro Amore, con il ricordo di Dolores O’Riordan e la foto dell’abbraccio tra Zucchero e la cantante irlandese, prematuramente scoparsa poche settimane fa, sul palco dello Zu&Co di Londra del 6 maggio 2004.

Un live che parte idealmente da Black cat per arrivare fino a Wanted e ripescare dalla raccolta brani poco eseguiti negli ultimi anni, riuscendo a portare sia un po’ dell’ultimo tour a chi non l’aveva ancora visto che un po’ di novità a chi aveva già assistito ad uno o più dei concerti veronesi.
Compresi i brani del medley fanno 39 canzoni per tre ore di ottima musica.

Le prossime date:
28 febbraio – Torino, Pala Alpitour
2 marzo – Milano, Mediolanum Forum
3 marzo – Firenze, Nelson Mandela Forum
5 marzo – Pesaro, Adriatic Arena
7 marzo – Roma, PalaLottomatica
8 marzo – Eboli, PalaSele
10 marzo – Acireale, Pal’Art Hotel
12 marzo – Bari, PalaFlorio
13 marzo – Bologna, Unipol Arena

I biglietti sono disponibili su Ticketone.

Ecco la scaletta del concerto:
1. Partigiano reggiano
2. 13 buone ragioni
3. Porca l’oca
4. Ci si arrende
5. Ten more days
6. Hey Lord
7. L’anno dell’amore
8. Fatti di sogni
9. Voci
10. Un’altra storia
11. Vedo nero
12. Baila (sexy thing)
13. Never is a moment
14. Iruben me
15. Il volo
16. Ridammi il Sole
17. Non ti sopporto più
18. Amen
19. E allora canto
20. Un soffio caldo
21. Un piccolo aiuto / Hey man / I tempi cambieranno / Occhi / Alla fine / Senza rimorso / Blu
22. E’ delicato
23. Miserere
24. Freedom Jazz dance (Eddie Harris cover)
25. Wake me up (Avicii cover)
26. Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’Azione Cattolica
27. Scintille
28. Diamante
29. X colpa di chi?
30. Diavolo in me
31. Soldati nella mia città
32. Nel così blu
33. Puro amore

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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