Zibba: Le cose, la festa a Milano e il tour

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L’appuntamento per la “grande festa” è previsto per domani, primo marzo, all’Alcatraz di Milano, dove Zibba, accompagnato da diversi ospiti (Elodie, Diego Esposito e David Blank, ma ci saranno delle altre sorprese) presenterà per la prima volta live il suo ultimo album, Le cose.

Come nasce il titolo del disco?
Man mano che scrivevo le canzoni, mi sono resto conto che usavo spesso la parola “cosa”, a volte al singolare e altre al plurale. È un termine che è presente proprio in ciascun testo dell’album e in maniera totalmente casuale. D’altra parte, spesso è l’unica parola che si possa utilizzare per descrivere qualcosa: come si può dire, ad esempio, “Oggi ho fatto un sacco di cose” in un altro modo? Le cose mi piaceva molto come titolo.

Perché così tanti duetti?
Paradossalmente, ho iniziato a lavorare a questo disco dicendo ai miei collaboratori che non avrei voluto nessun ospite: in passato avevo già fatto moltissime collaborazioni, quindi questa volta volevo cantare solo io. Poi, però, sono arrivati due anni ricchi di incontri e di tempo trascorso in studio con diversi artisti. L’album ha seguito questo flusso di eventi e, senza volerlo, si è ritrovato pieno di ospiti.

Tra cui Marco Masini, che però non appartiene certo alla lista degli ultimi incontri…
Il pezzo che ho cantato con lui avrebbe dovuto essere nel suo ultimo disco. In realtà era una canzone che avevo scritto per me però, quando me l’ha chiesta, gliel’ho ceduta volentieri: era un onore che la cantasse lui. Poi c’è stato Sanremo 2017, abbiamo cambiato idea e abbiamo deciso di inserirla in questo disco, in duetto.

Hai un nome da consigliare tra i giovani artisti dell’ultima generazione, che spesso supporti?
Ce ne sarebbero tantissimi, ma non mi va di creare “figli” e “figliastri”. Comunque, basta collegarsi a Spotify per rendersi conto che la musica italiana gode di ottima salute: è pieno di giovani musicisti di talento. Da qualche tempo, lavoro come direttore artistico di un’etichetta appena nata, Platonica, con la quale cerchiamo proprio ragazzi emergenti, bravi, e proviamo a dare loro una mano.

Risposta secca: meglio un tour o meglio un disco?
Meglio entrambi! Sono due cose che amo e che tendo a tenere separate: non voglio, ad esempio, che la scaletta dei concerti suoni esattamente come quella dell’album appena uscito, anche se il prossimo sarà un tour molto simile al disco, con l’inserimento di pad e strumenti elettronici che si aggiungeranno alla band acustica ed elettrica. Comunque, i tour e i dischi appartengono ad ambiti completamente diversi e che mi piacciono allo stesso modo.

Parlando del prossimo tour, quale sarà la scaletta?
Suoneremo tutte le canzoni dell’album nuovo più una serie di nostri brani storici, che non possiamo fare a meno di inserire. Sarà una scaletta piuttosto energica: ho lasciato fuori parecchie ballad e anche gli arrangiamenti saranno molto r’n’r. Il concerto di domani all’Alcatraz sarà una vera festa, per dare il benvenuto a un lavoro che è stato importante per me e per tutti i miei collaboratori. Ci saranno un sacco di sorprese: alcune, già annunciate (coma la presenza di Elodie, Diego Esposito e David Blank) e altre che ci teniamo per noi. Poi la tournée proseguirà in tutta Italia, e anche lì ci saranno degli ospiti, fino alla fine dell’estate.

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su D.Repubblica.it, Amica.it, La Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso.

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