La temperatura percepita e l’Oscar della laguna nera

Valutazione semiseria sulla notte delle stelle, le elezioni e il meteo

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La temperatura percepita è un’espressione impropria. È quella temperatura che -nonostante quello che dice il termometro- crediamo di sentire o soffrire. Più freddo di quel che c’è per via della “condizione vento”, più caldo di quel che c’è per via dell’afa. La storia delle temperature magari la smentirà.
La notte appena trascorsa ha segnato la nostra resa dei conti con le temperature politiche percepite. Abbiamo votato chi ci sembrava ideale per combattere chi ci sembrava nefasto. Che poi uno sia davvero meglio dell’altro è tutto da dimostrare termometro alla mano. Sul termometro politico ognuno rifletta sulle temperature percepite e votate. La storia magari ci smentirà.
Sul termometro cinematografico la temperatura percepita di La forma dell’acqua segnava Oscar da tanto tempo, anche se intorno spuntavano film che per tutti erano da Oscar più del film di Guillermo Del Toro: ma forse un b-movie di fantascienza girato come una storia d’amore tra disperati diversi ha convinto tutti che  la temperatura dell’amore percepito è disperatamente simile a quella tra la signorina muta e l’uomo pesce della laguna nera.
In questi tempi bui è stato percepito come salvifico e quindi da Oscar il Churchill di Gary Oldman dell’Ora più buia. Ed erano da tempo alla giusta temperatura percepita Frances McDormand e Sam Rockwell di Tre manifesti a Ebbing Missouri. Ma secondo me hanno dato gli Oscar più diretti a chi ha fatto percepire le temperature: a chi ha truccato l’uomo pesce e il mondo attorno a lui e a chi ha truccato Oldman fino a nasconderlo sotto Churchill. Poi è stato premiato chi ha scritto la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome di Guadagnino (che non era da Oscar), cioè James Ivory, “simbolo” della temperatura percepita,  e chi ha fatto i vestiti di Il filo nascosto. In questo caso la temperatura percepita è stata beffarda. Come premiare il freddo e non il frigorifero…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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