Levante in teatro, ovvero il trionfo dell’eleganza

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Levante
© Foto: Fabio Beretta

Se c’è un aggettivo che descrive appieno il concerto di Levante in teatro questo è “elegante”. In tempi un po’ “straccioni” come quelli che stiamo vivendo, dove il buongusto raramente trionfa, l’eleganza è merce rara. Levante ne ha da vendere, in sé la racchiude quasi naturalmente; ma costruire uno spettacolo all’insegna di questo elemento, è tutto un altro discorso.

Abbiamo visto il suo Caos in Teatro ieri sera al Politeama di Genova e, a dispetto del nome del tour, va detto che di “caos” ne abbiamo trovato davvero poco. Il concerto è un orologio che spacca il secondo, una macchina perfetta che parte ed arriva senza inutili soste. La parte musicale racconta di arrangiamenti che dichiarano un ritorno alle origini delle canzoni, ma che in realtà sono anche ricchi di suoni raramente esplorati. Violino e violoncello sono una costante ed in alcuni pezzi arriva anche il contrabbasso a dare manforte: chi, in Italia, porta in giro una band così? Un gruppo che definire affiatato è riduttivo e che accompagna la voce sempre più sicura di Levante.

Canta benissimo la ragazza siciliana e sul palco si muove altrettanto bene. Ma questo lo sapevamo già. C’è un altro merito però che va riconosciuto a Claudia: il coraggio di non essersi limitata a portare il suo spettacolo in un contesto diverso, ma di averne creato uno evidentemente pensato per l’occasione. La parte visuale a tratti è predominante, soprattutto durante le prime canzoni, quelle che Levante canta dietro ad un velo trasparente (che poi comunque fa ancora capolino durante il concerto): sul telo vengono proiettate immagini di ogni tipo, come alle spalle dell’artista, a creare un doppio piano di lettura. La canzone si ascolta, ma anche si guarda: non c’è solo una cantante che si esibisce con la sua band, ma c’è uno spettacolo nello spettacolo che colpisce quanto il primo.

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Ieri sera il teatro era pienissimo, con pubblico prevalentemente nella fascia 20-30 anni. Se non ci fosse stata la musica, poteva essere un’assemblea universitaria. Il rapporto di Levante con il pubblico è simbiotico: le ragazze (!) le gridano «sei figa», lei parla pochissimo (per sentirle dire un «ciao Genova» bisogna aspettare la fine della quinta canzone), ma dopo l’unica breve pausa della serata scende in platea, prende una ragazza, la porta sul palco e, chitarra in mano, le canta in faccia Ciao per sempre. Poi l’abbraccia, come in un abbraccio virtuale che coinvolge anche gli altri 999 spettatori del teatro.

Lo show dura 100 minuti esatti, per 24 canzoni. La recente esperienza di X Factor fa capolino solo quando Levante canta Le parole che non dico mai, l’inedito che aveva scritto per Rita Bellanza, una delle sue concorrenti. Per il resto pesca a piene mani dai suoi tre dischi, spara subito Alfonso per scaldare la platea, fa alzare il velo trasparente per Io ti maledico, piazza Non me ne frega niente a metà scaletta, ripropone dopo anni di assenza Le margherite sono salve e chiude la prima parte con Memo (forse il top della serata) e Gesù Cristo sono io. Il finale, quasi obbligato, è con Pezzo di me e Abbi cura di te: i fan, dopo aver “sofferto” seduti in poltrona, rompono gli indugi e per le ultime due canzoni si precipitano sotto al palco. Come era inevitabile che fosse.

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Hanno suonato con Levante: Tommaso Belli (violino), Mattia Bonifacino (basso e contrabbasso), Eugenio Odasso (chitarra), Alessandro Orefice (tastiere), Lucia Sacerdoni (violoncello), Alessio Sanfilippo (batteria).

La scaletta: 1) Caos (Preludio) 2) Alfonso 3) Diamante 4) La rivincita dei buoni 5) Farfalle 6) Io ti maledico 7) Le lacrime non macchiano 8) Finché morte non ci separi 9) Sentivo le ali 10) 1996 La stagione del rumore 11) Sbadiglio 12) Cuori d’artificio 13) Le parole che non dico mai 14) Non me ne frega niente 15) Tutti i santi giorni 16) Le margherite sono salve 17) Santa Rosalia 18) IO ero io 19) Memo 20) Gesù Cristo sono io 21) Ciao per sempre 22) Duri come me 23) Pezzo di me 24) Abbi cura di te

Le prossime date: 8/3 Roma, 10/3 Senigallia (AN), 12/3 Napoli, 13/3 Lecce, 17/3 Lugano, 19/3 Torino, 22/3 Palermo, 23/3 Catania, 24/3 Rende (CS), 28/3 Parma, 30/3 Padova.

"Caos In Teatro" in pillole: #1 Il Teatro

Per #CaosInTeatro abbiamo deciso di sfruttare ogni cosa che sul palco potesse evocare musica, anche il battito di un palmo sul petto. Abbiamo pensato che servisse pure l’ambiente, perché il luogo stesso è musica.Ecco a voi la prima pillola backstage di questo tour, dedicata al magico spazio del teatro, fatto di legno e velluto rosso. METATRON INRI Carosello Records OTRlive RTL 102.5 Sky Arte MAC Cosmetics

Pubblicato da Levante su giovedì 1 marzo 2018

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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