La commedia brillante americana in sei film e un ricordo di Angela Ricci Lucchi

Venerdì 9 e sabato 10 marzo all’Oberdan per la Festa della Donna sei grandi titoli provenienti dalla collezione Lab80 in 35 mm.

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Venerdì 9 e sabato 10 marzo 2018 al Cinema Spazio Oberdan Milano in occasione della Festa della Donna sei grandi titoli provenienti dalla collezione Lab80 . in versione originale e il film Su tutte le vette è pace in ricordo di Angela Ricci Lucchi

Una donna che rappresenta la Statua della Libertà con una fiaccola in mano è il simbolo della Columbia Pictures, una delle grande major insieme a Paramount, Fox, Metro Goldyn Majer, Warner Bros, RKO, Universal e United Artists della Hollywood d’oro degli anni Trenta e Quaranta. È la stagione gloriosa della commedia brillante e sofisticata che vede sugli schermi i film forse più divertenti della storia del cinema americano firmati da grandi maestri come Preston Sturges noto per la sua comicità graffiante e anticonformista presente in Lady Eva (sabato 10 ore 17,15), 1941, con Barbara Stanwyck e Henry Fonda, bizzarra storia d’amore tra una giovane avventuriera e il figlio di un milionario. Indiscusso caposcuola di quel genere cinematografico è ovviamente Ernst Lubitsch, ancora oggi autore inimitabile di classici quali Mancia competente (sabato 10 ore 17,15), del ’32, una satira sull’amore e sul denaro; Ninotchka (venerdì 9 ore 21,15), del ‘39, una strepitosa presa in giro della burocrazia socialista sovietica e Scrivimi fermo posta (sabato 10 ore 21,15) del ‘40, romantica corrispondenza tra due giovani commessi che si amano senza saperlo. Ancora nel ’40 il regista delle donne George Cukor firma il delizioso Scandalo a Filadelfia (venerdì 9 ore 17) ambientato nell’alta società, con Katharine Hepburn ereditiera viziata in procinto di risposarsi dopo aver divorziato dal marito Cary Grant. Per impedire il nuovo matrimonio, l’ex coniuge assolda il giornalista James Stewart destinato anche lui a innamorarsi della donna. Sei nomination e due Oscar, a James Stewart e allo sceneggiatore Donald Ogden Stewart, sono il giusto risultato ottenuto dalla pellicola, un vero e proprio saggio di recitazione studiato da intere generazioni di attori. Non meno bravo è Billy Wilder autore nel 1957 di Arianna (sabato 10 ore 14,45), la tenera vicenda sentimentale tra l’affascinante diciannovenne parigina Audrey Hepburn, figlia dell’investigatore privato Maurice Chevalier e l’attempato playboy americano Gary Cooper che lei salva dalla vendetta di un marito geloso e poi se ne innamora. L’omaggio alla Festa della Donna è completato dalla proiezione del film Su tutte le vette è pace (venerdì 9 ore 19 ingresso libero con introduzione di Enrico Nosei) del 1999 diretto da Yerkant Gianikian e dalla sua compagna Angela Ricci Lucchi scomparsa il 28 febbraio scorso, cui la Fondazione Cineteca Italiana dedica un ricordo per la sua lunga attività di regista e pittrice.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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