Il giustiziere della notte

Torna Kersey, il cittadino vigilante. Al posto di Charles Bronson adesso c'è Bruce Willis

0

Il giustiziere della notte 
di Eli Roth
con Bruce Willis, Elisabeth Shue, Vincent D’Onofrio, Dean Norris, Jack Kesy, Kirby Bliss Blanton, Mike Epps, Len Cariou
Voto 6+

Uno vede Eli Roth alla regia, pensa alle torture di Hostel e al cannibalismo di Green Inferno e teme che il remake del Giustiziere della notte in cui Kersey è un chirurgo (cioè salva vite: negli anni 70  era un architetto e il suo cuore “ batteva a sinistra”…) sia un mix di Die Hard e horror in salsa postelettorale. Invece il giustiziere di Willis ricorda stranamente il suo superuomo torturato di Unbreakable, è misurato, si sfrena (è il caso di dirlo) solo quando tortura un cattivo con il liquido dei freni (inedito, ma c’è quasi più cattiveria in La forma dell’acqua). Nella versione originale i media lo battezzano Il Tristo Mietitore (ma l’ultimo Tristo Mietitore al cinema bussava alla porta dei Monty Python in Il senso della vita. Difficile stare seri… È stato ribattezzato l’Angelo Custode). Il problema è che il film è quasi insipido e scandalizza poco: godrà di fama solo in relazione alla cronaca, che ha già dato di peggio (tra giustizieri e sostenitori politici) nei telegiornali . La storia è sempre quella: dei criminali uccidono la moglie e feriscono la figlia del cittadino perbene Kersey e il cittadino passa all’azione e uccide dei criminali. La polizia un po’ s’incazza e un po’ gongola. Negli anni Settanta faceva più effetto: oggi c’è un presidente Usa che se dici che ci sono troppi studenti armati propone di armare i professori. Qui la scena in cui Willis compra le armi è indecifrabile: sta dalla parte dei venditori o ghigna di una follia collettiva? Il resto è azione, molti dubbi, ogni tanto un po’ di cattiveria.

CONDIVIDI
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here