Un aperitivo solidale per aiutare i volontari di Milano Zoofila Onlus

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Milano Zoofila Onlus

Siete dei cinofili o comunque amate gli animali? Allora segnate in agenda questo appuntamento: a Milano giovedì 22 marzo, dalle 18 a tarda sera, al Cafè Popolare di via Cesariano 6, ci sarà un aperitivo solidale per raccogliere fondi e soprattutto fornire informazioni riguardo Milano Zoofila Onlus, associazione senza scopo di lucro che nasce dall’amore e dall’impegno di un gruppo volontari cinofili operanti da anni sul territorio lombardo al fine di sostenere l’applicazione delle leggi vigenti in materia di randagismo e benessere animale.
Milano Zoofila Onlus è un’associazione che non riceve alcun finanziamento dallo Stato o da altri enti pubblici. Ciò significa che tutte le attività di cura, sostegno e mantenimento dei cani di cui si prendono cura avviene grazie alla generosità di privati cittadini che la sostengono con donazioni volontarie. L’associazione è operativa tutti i giorni presso le varie strutture della Bergamasca (Treviglio/ Arzago d’Adda) e del Milanese (Canile di Pozzo e Gorgonzola). Si occupa di protezione e tutela di cani e gatti abbandonati sotto diversi aspetti: informando ed educando le persone, ma anche accogliendo, curando e riabilitando (ove necessario) gli animali maltrattati o abbandonati.
Di particolare importanza il tema degli abbandoni: vengono certificati circa 100.000 abbandoni all’anno (più della metà dei quali nel solo periodo estivo). Ma ci sono anche circa 800.000 cani randagi o ricoverati nei canili (fonte: Ministero della salute). Per tentare di arginare il fenomeno qualche anno fa è stato introdotto un reato penale: in Italia l’abbandono degli animali domestici è vietato i sensi dell’art. 727 del codice penale, primo comma: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”. Ovviamente se manca la prova diretta dell’abbandono è molto difficile perseguire il colpevole; si pensò allora di introdurre il chip, ma anche l’introduzione del chip di riconoscimento ha solo parzialmente migliorato le cose visto che si stima che solo il 50/60% dei cani sia provvisto di chip.
Il chip ha cambiato forse la forma delle cose, non la sostanza: non li si abbandona più in autostrada o legati a un albero senz’acqua sotto il sole, ma li si porta ad associazioni come Milano Zoofila Onlus, così non c’è rischio di incappare nelle sanzioni (peraltro risibili) previste per chi abbandona un animale.
Ecco perché sostenerla è un segno di civiltà.

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