Nonostante tutto. La canzone di Jaselli con le detenute del carcere di Venezia

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All’origine di tutto, una telefonata dell’ottobre del 2016. A rispondere, Jack Jaselli. Dall’altra parte del telefono, Giulia Ribaudo, dell’associazione culturale Closer: «Mi piacerebbe che facessi un concerto per le detenute del carcere della Giudecca a Venezia. Anzi, non un vero e proprio concerto. Un laboratorio, in cui interagire con le ragazze».
Detto, fatto. Tempi della burocrazia permettendo. Jack è partito alla volta di Venezia, con la sua chitarra, pronto a raccontare le sue storie musicali a quelle ragazze. Ma anche quelle del grande cantautorato italiano.

Ragazze in un primo momento quasi intimidite. Poi sempre più curiose e vogliose di comunicare. Tanto che una, a un certo punto, ha alzato la mano per dire a Jack che le canzoni sono belle, però bisogna saperle scrivere. Lui, prendendo in prestito il pensiero di Bob Dylan, le ha risposto che era sicuro che sarebbero riusciti a scrivere una canzone anche loro: tutti insieme. E così è stato.

Il risultato si chiama Nonostante tutto e lo potete ascoltare nelle radio e nelle piattaforme digitali dal 15 marzo. È una canzone scritta a 76 mani: quelle di Jack Jaselli e quelle delle detenute del carcere della Giudecca. Ognuna di loro ha scritto la prima parola che associava alla “libertà”, il tema scelto per la canzone. Ciascuna parola è finita nel testo della canzone, scritta da Jack e prodotta da Max Casacci. E cantata da Jack e dalle ragazze. «Finalmente ci siamo sentite capite», raccontano. «In questa canzone ci siamo noi e nessuno potrà capire fino in fondo che cosa questo pezzo rappresenti».

«Io sono stato solo un tramite: ho custodito le parole delle ragazze e da queste ho tratto ciò che poteva essere veicolato con una canzone», dice Jack. «Ho raccontato una storia che esisteva già dentro queste mura e che doveva solo essere scovata».

Tutta la storia sarà raccontata con un documentario che andrà in onda domani alle 23.10 su Real Time. Le ragazze non lo potranno vedere in diretta. Aspetteranno Jack, per guardarlo insieme. Dal 22 marzo, invece, sarà disponibile il video clip.

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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