Levante: quando il palco fa scoprire chi sei

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© Giulia Bertolazzi

Ci sono momenti in cui una determinata situazione permette di far uscire tutto ciò che sei, la tua essenza. Per un Artista, secondo me, credo che la situazione ideale affinché ciò avvenga sia il palco, il contatto col pubblico, esprimere attraverso la musica ciò che si è. Nel caso di Claudia Lagona, in arte Levante, questo vale più che in altri casi. Ho avuto la possibilità di vederla in teatro proprio ieri sera, al Garden di Rende (Cosenza) , e non si sa mai cosa aspettarsi, soprattutto in una situazione così intima.  Il palco, per le prime canzoni è celato da un velo sul quale vengono proiettate immagini in linea con le canzoni interpretate. Lei è seduta su uno sgabello accompagnata dalla sua chitarra acustica e non dice una parola, canta soltanto fino a quando poi il velo cadrà. E lo dice espressamente: << Io di solito sono logorroica, col tempo ho preferito che la musica parlasse al posto mio>>. E l’intento della cantautrice siciliana è perfettamente riuscito. Quasi 2 ore di concerto in cui non si risparmia nemmeno un attimo, interagisce col pubblico e offre il meglio che ha, la sua voce. Sul palco ha ad accompagnarla una band davvero solida e ben collaudata:  Tommaso Belli (violino), Mattia Bonifacino (basso e contrabbasso), Eugenio Odasso (chitarra), Alessandro Orefice (tastiere), Lucia Sacerdoni(violoncello), Alessio Sanfilippo (batteria). Una band che lei presenta a fine spettacolo con orgoglio, lasciando poi che i loro nomi e tutti quelli dei suoi collaboratori scorrano sullo schermo alla sue spalle.

Un pubblico in maggioranza giovane ed entusiasta accoglie con affetto la cantautrice, e fra una brano e l’altro non è difficile sentire frasi come <<Sei uno spettacolo>>, <<Sei bellissima>>, e vedere persone che cantano emozionate. Soprattutto la fortunata ragazza che, ad un certo, viene scelta da Claudia fra il pubblico (<<assolutamente a caso>>, assicura lei) per “cantare” con Claudia Ciao per sempre. Una scelta che la stessa Levante spiega come un modo per << avere il contatto diretto con il pubblico che negli spazi un po’ più grandi mi manca>>.

Soprattutto con la sua partecipazione ad X factor, il rimbalzo mediatico attraverso i social è stato rilevante, così come le critiche, spesso fatte senza un riscontro reale. Perché se Levante non ha dato il suo meglio come giudice del talent, forse per inesperienza, forse perché non abbastanza furba per il circo mediatico che certi contesti comportano, sul palco troviamo una ragazza che sa benissimo quello che fa, sicura di sé e fragile allo stesso tempo, mostrando senza vergogna “le sue mille me”. Non bisogna farsi distrarre dalle foto postate su Facebook o le stories su Instagram. Levante sul palco offre la sua parte migliore, quella che mostra che il suo posto ideale è il palco, cantare, suonare la sua chitarra, lasciarsi andare. Anche il suo look durante il live è essenziale, senza fronzoli, con i capelli raccolti in modo disordinato, un trucco naturale è un vestito semplicissimo di raso a bretelline, impreziosito solo da alcune collanine. Come se non volesse distrarre con cose che vadano oltre la musica. E a qualcuno potrà sembrare un controsenso, vista la presenza molto attiva di Claudia sui già citati social, ma non è esattamente così. In questo caso si parla di musica, solo di questo. E se la musica è soprattutto emozione, siamo nel posto giusto. Se c’era chi temeva che la sua esperienza televisiva dello scorso anno potesse svilire in qualche modo ciò che l’ha resa diversa dalle altre, offuscare il suo talento, dovrà ricredersi. Se qualcuno è curioso di sapere chi è realmente Levante, se il suo talento sia solo illusione, non dovrà fare altro che andare ad un suo concerto. Sarà difficile non emozionarsi con canzoni come Finché morte non ci separi, Abbi cura di te (che conclude lo spettacolo) o Le lacrime non macchiano. 

<<Lascio che parli la musica al posto mio>>, ha detto Claudia ieri sera. Basta avere orecchie e cuore per ascoltare.

La scaletta:

1) Caos (Preludio)

2) Alfonso

3) Diamante

4) La rivincita dei buoni

5) Farfalle

6) Io ti maledico

7) Le lacrime non macchiano

8) Finché morte non ci separi

9) Sentivo le ali

10) 1996 La stagione del rumore

11) Sbadiglio

12) Cuori d’artificio

13) Le parole che non dico mai

14) Non me ne frega niente

15) Tutti i santi giorni

16) Le margherite sono salve

17) Santa Rosalia

18) IO ero io

19) Memo

20) Gesù Cristo sono io

21) Ciao per sempre

22) Duri come me

23) Pezzo di me

24) Abbi cura di te

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Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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