Toquinho al Blue Note di Milano: inaugura il Wall of Fame e fa sold out

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La lunga serata di Toquinho al Blue Note di Milano è iniziata poco dopo le 19, quando il chitarrista ha lasciato le “impronte” delle sue mani, inaugurando ufficialmente il Wall of Fame del locale meneghino.

Toquinho inaugura la Wall of Fame del Blue Note di Milano

Pubblicato da Spettakolo.it su sabato 24 marzo 2018

Primo atto di una grande festa, per celebrare un doppio compleanno: i 50 anni (musicali) di Toquinho e i 15 del Blue Note. Doppio anche il concerto che il chitarrista brasiliano ha offerto al pubblico milanese, con un primo set iniziato alle 21 e un secondo set alle 23.30. Sul palco, insieme a lui, Zè Mauricio a batteria e percussioni, Itaiguara Brandao al basso e, a intermittenza, Greta Panettieri, “voce aggiunta”. Grande regalo per il pubblico, quando Toquinho ha chiamato a cantare “l’ospite d’onore” presente in sala: Ornella Vanoni. Insieme hanno eseguito due pezzi, in ricordo dei tempi de La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria, l’album del ’76 a cui i due artisti lavorarono insieme, con Vinícius de Moraes.

Toquinho e Ornella Vanoni al Blue Note di Milano

Pubblicato da Laura Berlinghieri su sabato 24 marzo 2018

Tantissimi, i rimandi della musica di Toquinho a Vinícius. E, in generale, alla musica brasiliana, con l’omaggio anche a Chico Buarque, autore della canzone che “chiunque avrebbe voluto scrivere”: Que será. Il locale è pieno: entrambi i concerti sono sold out. E, fin dalle prime note di chitarra, è facile intuire il motivo.

Toquinho è un artista della chitarra ed è un artista della bossa nova. Con il suo strumento, vero “prolungamento delle sue dita” («Qualche anno fa è stato ospite a casa mia. Andava a dormire con la chitarra, la portava anche a tavola» ha raccontato, divertita, la Vanoni), fa quello che vuole. Trasforma in suoni sudamericani melodie che partono dalla musica classica e altre che potrebbero sembrare persino r’n’r. Tutto si trasforma in ritmo e piacevolezza. E anche la malinconia, quella “saudade” che permea ogni brano con radici nella musica brasiliana, assume d’un tratto sfumature colorate, toni frizzanti.

Il concerto dura circa un’ora e venti. È un viaggio in Brasile partendo dall’Italia, o il contrario. Un “ponte ideale” tra i due Paesi, dipinto da Toquinho. Con l’acquarello, ovviamente.

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife e Italpress.

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