27 marzo 2014. Il ritorno a Correggio di Ligabue

0

In questi mesi, in cui Luciano Ligabue ha annunciato un periodo più o meno lungo di riposo, l’unica cosa che un fan può fare è aggrapparsi ai ricordi dei tanti bei momenti che Liga ci ha regalato negli ultimi tour.
Proprio oggi cade l’anniversario di uno dei concerti più “speciali” (se non il più speciale) degli ultimi anni: la partenza del Mondovisione – Piccole Città Tour.
Che quel tour fosse diverso dagli altri lo si era capito già dalla messa in vendita dei biglietti: nessuna possibilità d’acquisto online, ma solo sul luogo dell’evento 3 giorni prima del concerto, per privilegiare le persone residenti nella città in cui si sarebbe svolto il concerto.
E poi le località che avrebbe toccato quel tour: niente Roma, Milano o Firenze, ma Colle Val D’Elsa, Fossano, Salsomaggiore, San Benedetto del Tronto e soprattutto, Correggio.

Per un fan di Luciano Correggio non è una città come le altre, ed assistere ad un Suo concerto nella Sua città natale è qualcosa di speciale, anche perché va detto che Correggio non è che abbia queste grandi strutture per ospitare dei concerti indoor (nonostante siano tanti gli artisti con la A maiuscola ad essere passati da questa città), perciò ritrovarsi nella palestra di una scuola per un simile spettacolo ha reso ancora più fascinosa la data.

Il palasport D. Pietri

La scaletta, per forza di cose, non poteva non cominciare con Piccola città eterna e le sue meravigliose storie di provincia. Ma tutto il concerto è stato un omaggio alla sua città, grazie anche a quell’Angelo della nebbia, mai più suonata nel resto del tour. Furono tanti i pezzi meravigliosi quella sera con Niente paura, A.A.A. Qualcuno cercasi, Cerca nel cuore e, per la prima volta dal vivo, Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, con quella reprise urlata a squarciagola tanto bella quanto inaspettata.
Luciano quando gioca in casa si sa che va sul velluto e che riesce a tirare fuori quel suo lato ironico che non sempre emerge nelle “situazioni ufficiali”, ma che ha reso il concerto ancora più particolare.

Quel concerto, se si esclude l’ospitata alla serata finale del Festival di Sanremo 2014, fu anche il debutto al basso di Davide Pezzin, diventato in questi anni un punto fermo della band di Luciano. Di Davide mi ha sempre colpito il suo sorriso e la sua gioia trascinante sul palco, ho bene in mente i suoi occhi quella sera, sembrava un bambino in un negozio di dolciumi. Dopo il concerto scambiammo due parole al volo e ricordo ancora bene la risposta che mi diede quando gli chiesi com’era stato il suo debutto «Non dormirò per tre giorni».

SCALETTA:

1. Piccola città eterna
2. I ragazzi sono in giro
3. Siamo chi siamo
4. Ho messo via
5. Niente paura
6. Il muro del suono
7. A.A.A. Qualcuno cercasi
8. Angelo della nebbia
9. Ho perso le parole
10. Balliamo sul mondo
11. Cerca nel cuore
12. Per sempre
13. Lambrusco & pop corn
14. Urlando contro il cielo
15. Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
16. Il giorno di dolore che uno ha
17. Il sale della terra
18. Sulla mia strada
19. Piccola stella senza cielo
20. Un colpo all’anima
21. Il meglio deve ancora venire
22. Tra palco e realtà

BIS
23. Tu sei lei
24. Non è tempo per noi
25. Con la scusa del rock’n’roll

CONDIVIDI
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here