Dieci anni fa Vasco pubblicava “Il mondo che vorrei”. Slash? Arrivò grazie a sua cognata…

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Il mondo che vorrei

Il 28 marzo del 2008, esattamente dieci anni fa, Vasco Rossi pubblicava Il mondo che vorrei, il suo quindicesimo album d’inediti.

La storia più curiosa riguarda Slash, che per l’occasione suonò la chitarra in Gioca con me. Come avvenne il contatto? Lo raccontò Guido Elmi sul n. 10 di Blasco Story: «Il rapporto con lui è nato grazie a una sua cognata, Susy, che aveva assistito al concerto di Firenze del Buoni o cattivi tour e ha suggerito un incontro tra Slash e Vasco. Per un po’ l’idea è stata abbandonata, poi è saltato fuori un brano rock composto dal sottoscritto e da Tullio Ferro che ci sembrava adatto. Abbiamo spedito a Slash un provino in mp3 suonato tutto da me che gli è piaciuto, nonostante fosse cantato da Tullio in finto inglese».

Il testo fu completato da Vasco a Los Angeles, giusto in tempo per permettere a Slash di suonare. Scriveva Rossi sul n. 49 de Il Blasco: «Ho passato una settimana sulla collina di Hollywood a fare jogging e a cercare di finire il testo prima di venerdì, giorno della registrazione».

Un’altra curiosità riguarda invece E adesso che tocca a me, uno dei pezzi forti del disco: alcune frasi del testo erano stati pubblicate in anteprima sul n. 45 de Il Blasco, uscito nel mese di giugno 2006, quasi due anni prima della canzone dunque.

Guido Elmi raccontò, sempre sul n. 10 di Blasco Story, un aneddoto relativo ad altre due canzoni: «Un’altra particolarità di questo album è che abbiamo fatto suonare due brani, Cosa importa a me e Non sopporto a un giovane gruppo di Los Angeles, i Magnetico, senza usare turnisti».

Furono cinque i singoli estratti: Il mondo che vorrei, Gioca con me, E adesso che tocca a me, Vieni qui e Colpa del whisky.

Il tour che seguì la pubblicazione del disco fu trionfale. La scaletta venne rivoluzionata tra la data zero di Genova ed il primo concerto di Roma, con l’introduzione di un set acustico nel finale di grande impatto. Durante i vari concerti, successero diverse cose molto curiose. Vi proponiamo qualche video.

Il 9 luglio, a Locarno, Vasco si trovò a cantare «che cosa me ne frega della Svizzera»… in Svizzera! La reazione del pubblico fu entusiasta:

Il 5 settembre, invece, a Teramo, in occasione della seconda data zero, una fan riuscì ad eludere la sicurezza e salire sul palco:

Il 12 settembre, ad Udine, il concerto fu interrotto per qualche minuto a causa della pioggia. E Vasco, accompagnato da Solieri alla chitarra, improvvisò Silvia:

Il 5 ottobre a Torino, infine, in occasione dell’ultima data del tour, sul palco salì addirittura Slash. Come direbbe Ezio Greggio: «E’ lui o non è lui?»:

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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