Simona Molinari. Il “Maldamore” è una cosa meravigliosa

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Tra ville e giardini
Nuove canzoni per Simona Molinari, ma prima di tutto un nuovo singolo, quel Maldamore che dice già molto sui contenuti dell’album che scopriremo da maggio. Il brano è stato registrato a Roma presso l’Isola degli Artisti, mentre le sessioni fiati della Big Band e il missaggio sono stati effettuati a New Orleans negli studi The Parlor.
Dopo il successo di La felicità, Simona Molinari ha partecipato alla colonna sonora del film Tiramisù di De Luigi, ma soprattutto ha continuato a proporre concerti, da New York a Umbria Jazz e Premo Tenco. Ora arriva anche notizia che Simona sarà madrina della 14a edizione del Premio Bianca d’Aponte, l’unico concorso in Italia dedicato alla canzone d’autore femminile, che si terrà ad Aversa il 26 e il 27 ottobre 2018. Lei che, leggiamo nelle note stampa (e per una volta siamo d’accordo), è una cantante e compositrice di grande rilievo della scena jazz e elettro-swing italiana. Due volte al Festival di Sanremo, Simona Molinari vanta numerose collaborazioni con artisti di calibro internazionale come Al Jarreau, Gilberto Gil, Andrea Bocelli, Lelio Luttazzi, Fabrizio Bosso e Danny Diaz. 
Allora Simona, che album sarà il prossimo?
Uscirà a fine maggio, ma ancora stiamo producendo e arrangiando i vari brani, quindi non posso anticipare molto. Di sicuro il tema su cui si muoveranno tutti i brani è quello dell’amore. Amore come tema dei temi, affrontato da angolazioni inconsuete, magari facendo anche provocazioni. Nessuno ci ha insegnato a scuola come trattare questo sentimento, poi ognuno fa la sua esperienza e ne ricava un suo modo di intendere l’amore. 
Per te che cosa è l’amore oggi?
Sto attraversando un periodo della mia vita in cui questo tema mi coinvolge particolarmente, un periodo dove si tirano conclusioni, per cercare di capire cosa è amore e cosa non lo è. In realtà penso che lo sto vivendo questo momento di amore cosmico, diverso da quello che ho provato fino ad ora. È un tipo d’amore più costruito, che mi porta a fare progetti, diverso dalle farfalle nello stomaco. Sono nel mezzo di questo mare e cerco di mettere a fuoco quello che ciò significa. 
Cosae possiamo dire del singolo anticipatore Maldamore?
L’ho scritto a quattro mani con Amara, già autrice  di Che sia benedetta di Fiorella Mannoia. Collaboriamo con la stessa casa di produzione, che a un certo punto ci ha consigliato di andare insieme per tre giorni in una località umbra. In teoria lo scopo era puro e semplice relax, ma non abbiamo mai smesso di parlare, abbiamo parlato di tutto. Quando siamo tornate a casa avevamo così tanti pensieri nella testa che di getto abbiamo scritto questa canzone. Io avevo un’idea di ritmo su cui muovere le parole. Amara mi ha in un certo senso sbloccata, perché mi ha spinto a usare l’espressione «mi fa incazzare». Avessi scritto il pezzo da sola non l’avrei mai usata.
Dal vivo dove ti vedremo prossimamente?
Continuerò il tour di Loving Ella, con due date, una a Trieste il 12 maggio e un’ultima data l’8 luglio a Taormina. 
So che c’è dell’altro nel tuo futuro, vuoi dirlo?
Veramente non potrei. È ancora in là nel tempo. Ma visto che insisti… sì, farò del cinema. Gireremo in estate. Chi e cosa non lo posso proprio rivelare.
Simona Molinari
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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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