I segreti di Wind River

Un moderno cacciatore del grande Nord sulla pista di un delitto

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I segreti di Wind River
di Taylor Sheridan con Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Jon Bernthal, Kelsey Asbille, Julia Jone
Voto 7 e mezzo

È un western postmoderno ambientato nel grande nord, una prima regia premiata a Cannes 2017 nella sezione Un certain Regard, ma in realtà il terzo film di una trilogia dedicata alla nuova frontiera, di cui Taylor Sheridan ha solo scritto i primi due: Sicario di Denis Villeneuve e Hell on High Water di David McKenzie. Nell’inverno del Wyoming, in un’area desolata tra la riserva indiana di Wind River e i campi di estrazione, il cacciatore professionista Renner mentre cerca tracce di un puma che attacca le mandrie trova il corpo di una ragazza indiana morta dopo un’aggressione e una fuga. Viene inviata un’agente FBI da Las Vegas che non ha neanche i vestiti adatti per indagini sottozero (Olsen) e Renner l’affianca, perché lei è intelligente ma non sa leggere le tracce nella neve e perché lui è divorziato da un’indiana, ha amici indiani e ha perso una figlia nelle stesse circostanze. Sarà una caccia di cui non vi diciamo niente se non che le sparatorie, anche con armi moderne, sono coerenti (più colpi sparati che bersagli colpiti) e che nel cinema dell’uomo bianco il bianco che abbraccia costumi indiani è sempre più indiano degli indiani stessi. Ma il fascino sta qui…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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