Motta: «Vivere o morire. I compromessi? Non in questo disco»

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Motta

Nel 2016 aveva esordito portando a casa la Targa Tenco per la miglior opera prima, con La fine dei vent’anni. Alza ulteriormente l’asticella Franceso Motta, con Vivere o morire, album in uscita oggi. «Vivere o morire: senza alternative. Io ho deciso di vivere, è evidente, e l’ho deciso prima di pubblicare questo disco. L’album però mi ha aiutato a stare meglio. È un lavoro in cui non ci sono alternative, non ci sono sfumature. In cui c’è la mia vita, senza compromessi». Un album che, nei suoni, segna un passo in avanti rispetto a La fine dei vent’anni: «È più essenziale, i pezzi hanno la “forma canzone”. Ho eliminato ogni sovrastruttura. Scrivere mi ha fatto male, perché l’atto in sé non mi ha mai divertito. Però, a canzone ultimata, mi fa stare bene. Ho messo il cuore sul tavolo e mi sono raccontato. Ho raccontato la verità». Sempre? «Solo in un’occasione mi sono censurato, per non far soffrire chi mi stava accanto. Poi ho cantato d’amore: le canzoni d’amore sono canzoni politiche. L’importante è dire sempre ciò che si pensa e non scendere mai a compromessi».

L’album è stato prodotto dallo stesso Motta insieme a Taketo Gohara: «È stato complicato lasciare Riccardo Sinigallia, che comunque ha cofirmato una canzone del disco. A volte mi sono sentito solo. Però, allo stesso tempo, è stato necessario: mi ha reso più consapevole dei miei mezzi». Tra gli autori delle canzoni, anche Pacifico: «Sono stato nel suo studio a Parigi. È stata un’idea della mia casa discografica, la Sugar. Mi ha chiesto di raccontargli la mia vita e io mi sono aperto come non avevo mai fatto prima. Mi ha tirato fuori cose che non avrei mai detto a nessuno. Ho scritto le canzoni dopo questo processo maieutico. Il disco infatti segue una sua progressione, ha un suo significato complessivo».

I quattro concerti, anteprima del tour
26 maggio Roma, Atlantico
28 maggio Bologna, Estragon
29 maggio Firenze, Obihall
31 maggio Milano, Alcatraz

La nostra ultima canzone

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Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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