A Quiet Place

Una piccola guerra dei mondi (e dei suoni) in formato horror da camera

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A Quiet Place – Un posto tranquillo
di John Krasinski
con Emily Blunt, John Krasinski, Millicent Simmonds, Noah Jupe, Cade Woodward
Voto 7 e 1/2

Paese deserto, supermercato svuotato, un uomo, una donna, un bambino e una bambina, tutti a piedi nudi, raccolgono in silenzio medicine e cibo e in fila indiana tornano verso la campagna, nel nulla. Poi il bambino fa un rumore e…
Il primo tempo è una bella scommessa: fare un film horror postcatastrofe da camera (girato davvero solo con belle idee), o forse un western,  con  una famiglia di pionieri (o di sopravvissuti, fate voi) che devono stare perfettamente zitti o verranno intercettati dagli indiani (o dalle cose furibonde e brutali in agguato). Chi fa cadere uno spillo è morto. Quindi è un film muto con gesti e sottotitoli, perché chi parla attira la furia. Poi, avanzando nel postcatastrofe scopriamo che c’è stata un’invasione aliena, che la guerra dei mondi sembra essere già stata vinta dagli invasori, e che presto qualcuno parlerà, o urlerà, perché la mamma sta per partorire e la bambina sorda si sente poco amata e vorrebbe lasciare la casa assediata tra i campi di grano. Krasinski ha confezionato la sua personale guerra dei mondi e dei suoni (il titolo è ironico) citando con gusto e usando insieme gli espedienti del thriller di scuola classica, la letteratura fantascientifica tradizionale e gli effetti speciali del nuovo cinema. Già buon attore da commedia, da regista ha diretto Brevi interviste con uomini schifosi tratto da David Foster Wallace e The Hollars.

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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